martedì 19 gennaio 2010

POLAROID: the impossible project - 31.536.000 secondi al lancio

Se ne parla tantissimo e  tra non molto ci sarà il tanto atteso ritorno. Vi consiglio di andare a leggervi  l' ultimo Sunday Jumper dove se ne parla e dove potrete trovare interessanti considerazioni.
ehi, nei commenti ci sono anche io a dire la mia.

Visto che sono in tema Polaroid ne approfitto per postare una che ho fatto qualche anno fa. (occhei. il post avrei anche potuto intitolarlo "autoritratto inquietante"). 

martedì 12 gennaio 2010

TEMPO & DIAFRAMMA

(LESSON #3...prima parte)

Dopo il tutorial sul grandangolare, mi è stata richiesta una nuova pappardella su “combinazione tempo e diaframma”.  Ebbene sì, non ve lo aspettavate, ma vi tocca starmi a sentire... di nuovo!!! yeah.
Quando dobbiam scattare una fotografia (...di un albero, di un sasso, di un muflone, di una modella,  di una mortadella, o di qualsiasi altra cosa), abbiamo “2 informazioni” da inserire nella nostra fotocamera:
Tempo,Diaframma
 (i più  bravi di me penseranno “e gli ISO??” non abbiate fretta., peace & love...).In generale, per avere una foto esposta correttamente, dobbiamo fare in modo di avere la giusta combinazione tempo/diaframma.

IL TEMPO
Il Tempo determina (...indovinate un pò?) la quantità di tempo in cui l' otturatore della nostra fotocamera dovrà restare aperto per far passare la luce.
Il tempo è espresso in secondi o frazione di secondi.
Ad esempio, se sulla macchina girate la ghiera che regola il tempo, compariranno dei numeri (non necessariamente da giocare al lotto- io ho provato e son più povera di prima):
....4” 2” 1” 2 15, 30, 100, 160, ecc....
Che significano, rispettivamente ....4 secondi, 2 secondi, 1 secondo, ½ secondo, 1/15 di secondo, 1/30 di secondo, ecc
Cosa ci cambia nella pratica usare un tempo di esposizione piuttosto che un altro??? Dipende dal soggetto della nostra fotografia e dall' effetto che vogliamo ottenere.

Come regola base, se il soggetto è un muflone che corre, e vogliamo che nella nostra foto non risulti mosso, dobbiam usare un tempo di esposizione veloce.
(Ehmmm...In mancanza del muflone, c' è una bimba che salta...va bene uguale?)
Lunghezza focale 50 mm   t 1/120 sec    F/ 5,6

Al contrario, se il nostro soggetto è un sasso,  possiamo decidere un tempo di esposizione lento, anche di diversi secondi. (ovviamente in questo caso utilizziamo un  cavalletto).
Se poi vogliamo la classica foto  con un corso d' acqua in movimento e vogliamo che questo movimento si percepisca, siamo nel posto giusto al momento giusto per capire come lo si ottiene. possiam infatti  mantenere sempre diversi secondi di esposizione, ed ecco cosa succede:
                               Lunghezza focale 50 mm   t 8 sec    F/32

Sì ma, direte voi, fino a che tempo possiamo permetterci di lavorare a mano libera senza rischiare di fare foto mosse e quando invece siamo obbligati ad utilizzare il cavalletto?
La risposta è legata principalmente alla lunghezza focale dell' obiettivo che stiamo utilizzando in quel momento.

Esempi intuitivi veloci- veloci:
Se stò usando un 35mm posso scattare tranquillamente a mano libera ad 1/30 di secondo.
Se stò usando un 50 mm, a 1/60 di secondo...
Se uso un 300 mm, a 1/320 di secondo... e così via.
Come avrete notato a mano libera è molto più facile usare tempi brevi usando i grandangolari, mentre con con i teleobiettivi è un po' più tragica. (per fortuna hanno inventato i treppiedi e le ottiche stabilizzate).
Quella riportata è una regola per capire in maniera molto semplice, poi ovviamente il valore sotto il quale non dover scendere per lavorare a mano libera è soggettivo (sopratutto per chi, come me, è soggetto a tremarella...).

Ed ora ho tirato fuori dal cassetto il vecchio/ impolverato hard disk e pubblico questa mia foto. Ancora una volta è un esempio di come si possa  giocare con la fotografia, in questo caso con il tempo di esposizione:
                            Lunghezza Focale 40 mm   t 20 sec    F/32

In questa foto non c' è post produzione (anche perchè, ai tempi in cui l' ho scattata non sapevo neanche cosa fosse...). Ho lavorato a lume di candela, tempo di esposizione 20 secondi. Quindi ho iniziato il movimento: 5 secondi mantenendo le gambe in posizione 1, 5 secondi mantenendo le gambe in posizione 2, e così via per un totale  4 volte (4 posizioni). Se volete provare è semplicissimo, ed aiuta a capire meglio come il fotogramma viene impresso dalla luce.
Come al solito la fotografia offre le basi di partenza, siamo poi noi a decidere dove vogliamo andare e che viaggio vogliam percorrere.
Con questa mia ultima perla di saggezza per oggi chiudo, ma temete. Temete pure.Tornerò presto parlando di diaframma & co.

giovedì 7 gennaio 2010

FOTOGRAFARE BAMBINI

Aggiorno il sito e penso. Fotografare bambini è semplicemente meraviglioso.

A marzo (se la memoria come al solito non mi inganna....) in edicola uscirà, insieme al corso di fotografia  digitale De Agostini, un video con una mia  intervista....Avete capito bene,  han fatto un' intervista a me, proprio a me.
Parlerò del mio lavoro,  dei bambini, della mia specializzazione in fotografia di moda bambino, di come ho iniziato, del perchè non posso farne a meno (bè, l' ultima domandina me la sono inventata ora...)
Ovviamente c' è sempre lo zampino di Luca Pianigiani, mio santo protettore, che mi ha coinvolto nell' iniziativa.

Comunque, alla domanda: "quanto è  difficile  fotografare i bambini, notoriamente molto vivaci?"

Penso alla risposta che ho dato, in cui ho parlato delle difficoltà che molte volte incontro (del tipo che i bambini appena vedono la macchina fotografica scappano, il set è qui e loro vogliono stare lì....e tutte cose così  inizialmente non tanto incoraggianti....).
Ad ogni modo, se volete dedicarvi alle foto di bambini, una cosa che faccio e che vedo funziona, è quella di coinvolgerli, fare in modo che vivano l' esperienza come un gioco., fare in modo che vi vedano come un compagno di giochi. Anche prima di iniziare a fotografare anzi, sopratutto prima. Io, ad esempio, appena li vedo arrivare (il più delle volte imbronciati,  aggrappati alla mamma) ancora prima che si pettinino, si vestano, ecc... gli vado incontro, cerco di dire qualcosa che possa attirare la loro attenzione. Se vedo che non vogliono ascoltarmi ed il broncio diventa ancora incredibilmente più lungo,  passo al piano B ad esempio facendo qualche gioco, tirando fuori matite e colori vari, ecc... questo funziona, grandiosamente.
Ad esempio, durante le vacanze natalizie, ho comprato dei giochi di prestigio. Li userò nei miei prossimi servizi (ehm....dopo che avrò imparato ad usarli).
Quindi coinvolgere, giocare. Se volete dedicarvi alla fotografia bambini, penso che queste siano le parole chiave per ottenere risultati apprezzabili.
Una volta che inizierete non riuscirete più a farne a meno, come me.




martedì 5 gennaio 2010

MY PORTFOLIO


Silvia Coluccelli Showreel from Silvia Coluccelli on Vimeo.

Dicembre di lavoro intenso. Grazie a questo durante le vacanze ero talmente collassata che  ho scoperto la mia capacità di dormire 14 ore consecutive/ per più giorni consecutivi.

Il nuovo anno sul mio blog parte con un video/portfolio dalla durata di un minuto, nè più nè meno. Io ho fatto le foto a tutto il resto ci ha pensato Mr/ Super/ Grande Luca Pianigiani che crede in me, nel mio lavoro e fa in modo che le cose belle accadano.