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Credits
Deputy Creative Director: Paola Morabito Creative Directors: Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro Art Director: Domenico Stragapede Account Director: Anna De Gaetano Agenzia: DoC Artist Management and production Fotografo: Silvia Coluccelli Assistente fotografo: Francesco DedolaEnglish version here! Ecco una delle foto che ho realizzato per la nuova campagna Novalac di Menarini. Sbirciate qui se ne volete sapere un pochino di più... Altrimenti passate direttamente alle foto del backstage qui sotto. Potrete vedere Rachele sgattaiolare curiosissima nella location tra una foto e l'altra. Vi innamorerete dei suoi occhi neri, profondi come il mare. |
mercoledì 16 maggio 2012
CAMPAGNA NOVALAC
lunedì 16 aprile 2012
CATALOGO JBE PRIMAVERA-ESTATE 2012
Questa è una sequenza di foto che ho realizzato alcuni mesi fa a Nizza per il nuovo catalogo primavera estate 2012 JBe.
Qui c'è anche il video di backstage.
Queste sono invece alcune foto che ho fatto per il catalogo Brums primavera-estate 2012 scattato a Saint-Tropez (ye-ye).
Le ho scattate mentre le bambine prendevano la rincorsa per saltarmi allegramente sulla pancia mentre io ero sdraiata a terra. Ottimo per esercitare gli addominali. Qui, nel video di backstage, mi si intra-vede anche mentre corro per fare le foto ad un bambino. C'era anche una parte in cui facevo le flessioni con 4 bambini sulla schiena, ma purtoppo il video in questa parte è stato tagliato. Poi uno si domanda perchè nel tempo libero io non sia una grande amante dello sport :P
mercoledì 11 aprile 2012
HO SCOPERTO CHE...
English version here!
Sono stata assente per un pò e nel frattempo...
...Ho scoperto che il mare del nord è davvero poetico. Ok, anche freddo e ventoso... ma forse son proprio queste due caratteristiche a renderlo così carico di poesia.
...Ho scoperto che fare servizi fotografici indossando parrucche e orecchie da orso diverte molto i bambini,
ma soprattutto diverte la fotografa e l'assistente.
...Ho scoperto anche altre cose che riguardano ognuno di voi in prima persona. Non preoccupatevi, essendo io una persona corretta e riservata non ne parlerò con nessuno. Prometto/passo/e chiudo.
Sono stata assente per un pò e nel frattempo...
...Ho scoperto che il mare del nord è davvero poetico. Ok, anche freddo e ventoso... ma forse son proprio queste due caratteristiche a renderlo così carico di poesia.
...Ho scoperto che fare servizi fotografici indossando parrucche e orecchie da orso diverte molto i bambini,
ma soprattutto diverte la fotografa e l'assistente.
...Ho scoperto di provare ribrezzo nel vedere foto di moda di bambine di 8, 9 10 anni truccate come ventenni. Dico NO al rossetto e al mascara sui bambini.
Dico NO a chi "sbambinizza i bambini".
Dico NO a chi "sbambinizza i bambini".
...Ho scoperto delle discariche abusive. A dire il vero non le ho scoperte io. La vera scoperta che ho fatto in questo caso è stata la sensazione di fare delle foto che magari possano essere utili a smuovere le coscenze di alcuni. Non penso, sarebbe davvero un'utopia. Comunque sia ho provato e da qui è nato un lungo lavoro di ricerca personale di cui però non posso ancora parlare. Pubblico solo le foto delle locations in cui ho realizzato parte del mio lavoro.
...Ho scoperto anche altre cose che riguardano ognuno di voi in prima persona. Non preoccupatevi, essendo io una persona corretta e riservata non ne parlerò con nessuno. Prometto/passo/e chiudo.
martedì 28 febbraio 2012
giovedì 2 febbraio 2012
NUOVO SITO INTERNET IS COMING!!
Il nuovo sito internet è quasi pronto. Sono troppo contenta!!!! Ecco una piccola anteprima di alcune pagine!
giovedì 5 gennaio 2012
TIME LAPSE MEK JUNIOR
Li ho incontrati a dicembre in un mercatino di Natale a Zurigo e siamo entrati subito in sintonia.
Vi dico subito che sono due personaggi bizzarri, un pò taciturni e dire il vero anche pelosi... Ma in compenso con i bambini ci sanno davvero fare. Stavo pensando di scattarmi una foto insieme a loro così ve li posso presentare. Al prossimo post però... Ora sono qui per la "Lesson number one" del 2012 dedicata al time lapse.
Avete presente cosa sia un time lapse?
...Se la risposta è "Sì" non perdete tempo ma guardate subito il video.
...Se la riposta è "No ma voglio sapere esattamente di cosa si tratta in maniera tecnica e dettagliata" vi consiglio di non continuare a leggermi poichè potrebbe venirvi mal di pancia ma di andare direttamente qui.
...Se non ne sapete molto ma comunque vi interessa avere una conoscenza generale in merito siete nel posto giusto con la fotografa giusta. Forse.
Dopo aver finito di leggere queste righe non sarete certo capaci di fare un time lapse ma almeno avrete capito a grandi linee di cosa si tratta (in effetti, conoscendomi, non escludo che questo post possa confondervi ulteriormente le idee).
Time lapse. Per dirlo in parole povere si tratta di una sequenza di foto scattate ad intervalli regolari montate poi in un video. In linea di massima si fa così:
- Si prende la nostra macchina fotografica reflex e la si mette su treppiede.
- Si scegli un soggetto che ci può interessare e che compie dei cambiamenti con il passare del tempo ( ad esempio un luogo con della gente o con delle macchine che passano... oppure il cielo dove le nuvole si muovono oppure qualsiasi cosa che la vostra fantasia vi suggerisce).
- Si scatta una foto ad intervalli regolari (ad esempio una ogni 5 secondi... oppure una ogni minuto... oppure ogni quanto volete voi in relazione con il soggetto) per un tot di tempo che decidete voi.
Per fare questo non dovete stare appollaiati accanto alla macchina fotografica con il dito che scatta ogni tot (qualcuno per caso ci stava pensando?!). Infatti se siete fortunati avrete nel menù della vostra macchina un comando che vi permetterà di farla scattare automaticamente ogni tot tempo. Da sola. Senza metterci "dito". Nel caso in cui (come la sottoscritta) siete sfigati poichè nonostante abbiate speso tanti dindini per la vostra bella reflex non avete questo automatismo, una delle soluzioni è quella di comprare un intervallometro (per parlare in stampatello una sorta di telecomando) da applicare alla macchina che scatta una fotografia ad ogni intervallo di tempo che decidete voi, anche qui ovviamente senza metterci "dito".
- Una volta che si hanno tutti gli scatti che reputiamo necessari (perchè il lavoro abbia senso si parte da almeno un centinaio) si montano insieme in sequenza una foto dopo l'altra ottenendo un video (non servono programmi super costosi o complicati, io ad esempio ho usato IMovie)
- Se si vuole si aggiunge un brano musicale. Il mio consiglio è di farlo poichè, per quanto le foto possano essere belle, senza musica il progetto potrebbe essere un pò noioso.
In rete ci sono migliaia di time lapse strepitosi. Vi consiglio di andare a sbirciare.
Ad esempio questo o questo bellissimi entrambi.
Anche questo è un progetto interessante ( in pratica il tizio si è fatto una sorta di time lapse della propria vita: 2 foto al giorno per 17 anni... complimenti per la costanza)
Poi c'è quello che ho realizzato io. Non vi risparmio dei miei lavori nemmeno a questo giro:). Qualche post fa ve ne avevo già parlato (asattamente qui). Vi avevo mostrato le foto per il catalogo Mek Community e (se siete stati attenti:) vi avevo parlato di un time lapse che avevo realizzato insieme ai bimbi. Il risultato era stato pubblicato la scorsa primavera nella versione del catalogo per IPad. In pratica chi non ha un IPad non ha mai potuto vederlo da nessuna parte.
Vi dico subito che sono due personaggi bizzarri, un pò taciturni e dire il vero anche pelosi... Ma in compenso con i bambini ci sanno davvero fare. Stavo pensando di scattarmi una foto insieme a loro così ve li posso presentare. Al prossimo post però... Ora sono qui per la "Lesson number one" del 2012 dedicata al time lapse.
Avete presente cosa sia un time lapse?
...Se la risposta è "Sì" non perdete tempo ma guardate subito il video.
...Se la riposta è "No ma voglio sapere esattamente di cosa si tratta in maniera tecnica e dettagliata" vi consiglio di non continuare a leggermi poichè potrebbe venirvi mal di pancia ma di andare direttamente qui.
...Se non ne sapete molto ma comunque vi interessa avere una conoscenza generale in merito siete nel posto giusto con la fotografa giusta. Forse.
Dopo aver finito di leggere queste righe non sarete certo capaci di fare un time lapse ma almeno avrete capito a grandi linee di cosa si tratta (in effetti, conoscendomi, non escludo che questo post possa confondervi ulteriormente le idee).
Time lapse. Per dirlo in parole povere si tratta di una sequenza di foto scattate ad intervalli regolari montate poi in un video. In linea di massima si fa così:
- Si prende la nostra macchina fotografica reflex e la si mette su treppiede.
- Si scegli un soggetto che ci può interessare e che compie dei cambiamenti con il passare del tempo ( ad esempio un luogo con della gente o con delle macchine che passano... oppure il cielo dove le nuvole si muovono oppure qualsiasi cosa che la vostra fantasia vi suggerisce).
- Si scatta una foto ad intervalli regolari (ad esempio una ogni 5 secondi... oppure una ogni minuto... oppure ogni quanto volete voi in relazione con il soggetto) per un tot di tempo che decidete voi.
Per fare questo non dovete stare appollaiati accanto alla macchina fotografica con il dito che scatta ogni tot (qualcuno per caso ci stava pensando?!). Infatti se siete fortunati avrete nel menù della vostra macchina un comando che vi permetterà di farla scattare automaticamente ogni tot tempo. Da sola. Senza metterci "dito". Nel caso in cui (come la sottoscritta) siete sfigati poichè nonostante abbiate speso tanti dindini per la vostra bella reflex non avete questo automatismo, una delle soluzioni è quella di comprare un intervallometro (per parlare in stampatello una sorta di telecomando) da applicare alla macchina che scatta una fotografia ad ogni intervallo di tempo che decidete voi, anche qui ovviamente senza metterci "dito".
- Una volta che si hanno tutti gli scatti che reputiamo necessari (perchè il lavoro abbia senso si parte da almeno un centinaio) si montano insieme in sequenza una foto dopo l'altra ottenendo un video (non servono programmi super costosi o complicati, io ad esempio ho usato IMovie)
- Se si vuole si aggiunge un brano musicale. Il mio consiglio è di farlo poichè, per quanto le foto possano essere belle, senza musica il progetto potrebbe essere un pò noioso.
In rete ci sono migliaia di time lapse strepitosi. Vi consiglio di andare a sbirciare.
Ad esempio questo o questo bellissimi entrambi.
Anche questo è un progetto interessante ( in pratica il tizio si è fatto una sorta di time lapse della propria vita: 2 foto al giorno per 17 anni... complimenti per la costanza)
Poi c'è quello che ho realizzato io. Non vi risparmio dei miei lavori nemmeno a questo giro:). Qualche post fa ve ne avevo già parlato (asattamente qui). Vi avevo mostrato le foto per il catalogo Mek Community e (se siete stati attenti:) vi avevo parlato di un time lapse che avevo realizzato insieme ai bimbi. Il risultato era stato pubblicato la scorsa primavera nella versione del catalogo per IPad. In pratica chi non ha un IPad non ha mai potuto vederlo da nessuna parte.
Così ieri ho ripreso in mano tutta la sequenza di foto ho scelto la musica ed ecco il risultato.
Ho impostato uno scatto ogni 5 secondi per la durata di circa un'ora.
I bambini fingevano di essere fotografi alle prese con degli scatti di still life, con la post produzione, ecc
Non è stato facile coordinarli in maniera invisibile per un'ora... Ammetto che ero inizialmente preoccupata. Poi invece i bambini son stati bravissimi (molto più di quanto mi potessi aspettare). I passi finali di breakdance di Pietro sono la ciliegina sulla torta. Eccolo! Per vederlo con una definizione più decente andate qui.
martedì 25 ottobre 2011
IN PALUDE CON GIULIA
English version here!
Prima che finisse l'estate sono andata in una palude nei pressi di Varese a fare delle foto (e anche a farmi mangiare viva dalle zanzare). Da tempo cercavo una location del genere per fare foto "mie- mie" ossia non commisionate da nessuno, senza vincoli e senza paletti vari. Quando mi sono imbattuta in questo posto ho avuto una vera e propria illuminazione ed ho subito chiamato Giulia prima che mi si spegnesse la lampadina.
Giulia è fantastica non solo per il sorriso, la dolcezza e la disponibilità ma anche perchè, ogni volta che la vedo, si presenta con in mano un sacchetto enorme di caramelle (l'ultima volta me ne ha portati 3 kg. In effetti se il volume del mio fondoschiena aumenta ad ogni servizio fotografico ci sarà un perchè).
Breve preview... Tutto il resto sul mio sito!
Prima che finisse l'estate sono andata in una palude nei pressi di Varese a fare delle foto (e anche a farmi mangiare viva dalle zanzare). Da tempo cercavo una location del genere per fare foto "mie- mie" ossia non commisionate da nessuno, senza vincoli e senza paletti vari. Quando mi sono imbattuta in questo posto ho avuto una vera e propria illuminazione ed ho subito chiamato Giulia prima che mi si spegnesse la lampadina.
Giulia è fantastica non solo per il sorriso, la dolcezza e la disponibilità ma anche perchè, ogni volta che la vedo, si presenta con in mano un sacchetto enorme di caramelle (l'ultima volta me ne ha portati 3 kg. In effetti se il volume del mio fondoschiena aumenta ad ogni servizio fotografico ci sarà un perchè).
Breve preview... Tutto il resto sul mio sito!
giovedì 13 ottobre 2011
DIETRO LE QUINTE
English version here!
Durante i servizi fotografici, tra una foto e l'altra io continuo a fare foto di backstage anche se nessuno me lo ha chiesto (ehi, i miei discorsi non fanno mai una piega). Sempre meglio dell'ultimo servizio che ho fatto in Francia in cui (per socializzare con i ragazzini) mi son cimentata in una bella partitella di calcio con loro rischiando di tornarmene a casa con una zampogna al posto della caviglia.
Durante i servizi fotografici, tra una foto e l'altra io continuo a fare foto di backstage anche se nessuno me lo ha chiesto (ehi, i miei discorsi non fanno mai una piega). Sempre meglio dell'ultimo servizio che ho fatto in Francia in cui (per socializzare con i ragazzini) mi son cimentata in una bella partitella di calcio con loro rischiando di tornarmene a casa con una zampogna al posto della caviglia.
Comunque sia, torniamo a noi. Mi piace fotografare quello che fanno i bambini in pausa, mi piace osservarli fuori dal set e fotografarli alle prese "con il loro mondo".
Ed ecco cosa succede.
Ed ecco cosa succede.
C'è chi gioca con il mio assistente peloso cercando di fargli mangiare il mio naso.
C'è chi, come Ginevra, si rotola sul divano cercando di farmi sentire quanto le puzzino i piedi mentre io con una mano le faccio il solletico e con l'altra cerco di farle le foto (un corso di giocoliera mi aiuterebbe).
C'è chi mi corre incontro gridando cose indecifrate a squarciagola pensando forse che io sia sorda (sì forse un pochino lo sono ...in effetti)
C'è Stefano che, pur avendo finito di fare le foto alle 11 e mezza del mattino, preferisce stare in studio ad aspettare fino alle 14 perché sa che ne vale la pena (eh sì, arrivano le sue modelle del cuore con cui lui vuole fare a tutti i costi una foto). Cresce con le idee chiare il bambino.
In effetti so che un'azienda che produce passamontagna cerca volti nuovi e avere qualche bella foto che mi ritrae può sempre tornare utile. Sottile questa.
lunedì 3 ottobre 2011
MI METTO IN MOSTRA...
English version here!
///// Polaroid Stories ///// +////// iPhoneography /////
Conto di andarci uno dei prossimi fine settimana e, se capitate da quelle parti non mancate!!! Ringrazio Lorenzo Marchi che mi ha dato la possibilità di partecipare con questi due autoritratti.
///// Polaroid Stories ///// +////// iPhoneography /////
...Fino al 24 ottobre a Mantova c'è questa mostra collettiva in cui trovate anche la sottoscritta. L'inaugurazione c'è stata qualche giorno fa e me la sono persa anch'io. Sì... Lo so... Solo io posso perdermi l'inaugurazione di una mostra in cui espongo... Ma ho la giustificazione -firmata ovviamente dalla mia mamma- che attesta che in quei giorni ero in Francia a fotografare pargoli.
Conto di andarci uno dei prossimi fine settimana e, se capitate da quelle parti non mancate!!! Ringrazio Lorenzo Marchi che mi ha dato la possibilità di partecipare con questi due autoritratti.
L'iniziativa mi è piaciuta subito, appena mi è stata proposta, anche solo per il fatto di mettere in relazione due linguaggi così diversi tra loro: da una parte abbiamo le polaroid e di contrasto le foto realizzate con un mezzo così diverso e così tecnologico come un telefono nato con uno scopo ben diverso da quello di realizzare immagini.
Alla fine qualsiasi mezzo è lecito purché permetta di esprimerci (sì, lo so...con il passare del tempo mi rendo conto di diventare sempre più saggia).
Ci si vede alla mostra?!
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