martedì 28 giugno 2011

PUBBLICAZIONI, FOTO, NEWS & Co

Sono tornata per martoriarvi con le mie immagini. Eheheeh (risatina crudele). Si lo so,  non vi son mancata neanche un pochino... c'era da aspettarselo. Questa volta ho serie motivazioni che giustificano la mia assenza: Sono stata rapita dagli alieni perché volevano analizzarmi il cervello (ehi tu! in che senso "quale cervello??). Ad ogni modo fa caldo e, come avrete potuto notare,  il caldo non giova certo le mie attività cerebrali e il mio umorismo.
Occhei, passiamo oltre. Sono tornata da poco da Firenze dove c'è stato Pitti Immagine Bimbo. Son stati dei giorni intensi, ho lavorato, ho fatto pubbliche relazioni, ho visto un sacco di sfilate, conosciuto tanta gente, visto tanti bimbi che ho fotografato, mangiato un sacco di bruschette, divorato fiorentine (eh sì, anche questi ultimi dettagli sono importanti). Tirando le somme è stato bello.
é stato bello anche vedere tante mie fotine sparse qui  e là sulle diverse riviste del settore come  Vogue Bambino, Junior, Style Piccoli, Donna Moderna. Eccole qui!

Questa é Mek. Il servizio è stato realizzato all'aeroporto di Malpensa. Intenso: spostarsi da una parte all'altra del terminal con tutta l'attrezzatura è impresa da pochi (per l'esattezza solo Francesco e Roberto che mi han dato una mano ce la possono fare). Divertente: è stato davvero un bel servizio, tutti i bimbi simpaticissimi ed il team con cui ho lavorato idem. Il primo giorno del servizio era il mio compleanno e Valentina si è presentata con torta sorpresa. Wow, bellissima, buonissima. Voto Sì anche per il prossimo anno. Grazie:)
Ed ecco alcune foto realizzate durante il servizio....




Questa è JBe. Il Brand è tutto nuovo, per cui per il momento niente sito internet. Il servizio è stato realizzato nella ridente :))) città di Gallarate, per le vie del centro. I bimbi spettacolari come sempre. Tra i tanti c'erano anche Giulia e Giada che io adoro per la loro dolcezza. Poi di vecchie conoscenze c'era Kilian anche lui fantastico. Ovviamente anche tutti gli altri lo sono stati, nuove conoscenze con cui ho lavorato e... giocato alla grande.
Ecco un pò di foto del catalogo con Giada e Giulia...




Questa è Brums. Il servizio è stato realizzato a Forte dei Marmi un paio di mesi fa. A parte pioggia, sole, pioggia e poi ancora sole... ce l'abbiamo fatta. Ho scoperto quanto può essere bello far  foto con qualcuno che ti regge (male) l'ombrello. Grazie Francesco, mi hai fatto prendere una bella lavata ma effettivamente coprire l'obiettivo era la priorità:). Ovvio, durante le foto con il diluvio i bimbi erano sotto una struttura coperta belli al calduccio con tanto di cappottino. Ecco uno dei motivi per il quale molte volte vorrei essere bambina anch'io.
 Sono state delle giornate fantastiche a cui poi seguivano memorabili pigiama party nelle stanze di albergo. Ho imparato un sacco di barzellette, cosa che può sempre tornare utile (la sapete quella dell'asterisco**?!)
Le foto del catalogo la prossima volta. A questo giro una bella foto di backstage che testimonia la forza bruta di Francesco e Roberto (a dirla tutta sono io che peso poco non loro ad essere forzuti).
Eccomi, nonostante gli stivali tutte le sere mi ritrovavo sabbia e cozze fino all'ombelico. Ci tenevo a dirvelo.

Questa è invece Sottocoperta. Il servizio è stato realizzato in Franciacorta. Location spettacolare, circondata da vigneti. Per chi apprezza il vino è il posto giusto. Purtroppo io non posso berne  o meglio... potrei.. ma dati gli effetti che l'alcool produce su di me  è meglio che ne stia alla larga. Specialmente durante le ore lavorative (Mi immagino già il titolo sulle prime pagine dei quotidiani: "Fotografa si ubriaca con un bicchiere di vino - inciampa su ragazzino durante servizio fotografico e gli causa frattura del mignolo". Meglio evitare. Considerate che una volta ad un aperitivo mi son ubriacata con un bellini. detto questo, detto tutto).
Passiamo oltre. Come dicevo la location era davvero bella. Le persone con cui ho lavorato idem. Ecco la foto di campagna, la bimba si chiama Gaia ed è tenerissima. 
Ecco, penso proprio che ne abbiate abbastanza. Ho urgenza di staccarmi dal monitor per andare a portare   il mio Omero a fare il bagnetto.  Passo e chiudo, alla prossima.

mercoledì 20 aprile 2011

GIOCHIAMO CON IL TELEOBIETTIVO

Cose da non crederci. Dopo post e post pieni zeppe di promesse ora son pronta a raccontarvi la nuova pappardella tutta dedicata ai teleobiettivi.
Non so quanto siate pronti voi a sopportarmi di nuovo, ma questa è un’altra storia (a tal proposito nel blog successivo è aperta la raccolta firme per eliminarmi dalla faccia dei blog).

Come negli altri post vi ricordo che vale il solito foglietto illustrativo: se volete lezioni enciclopediche non vi trovate nel posto giusto al momento giusto.
Controindicazioni fotografiche: un bel teleobiettivo costa un botto-e mezzo. Provare per credere.
Possono usarlo anche le donne in gravidanza e i bambini (in questo ultimo caso solo a patto che poi abbiate i soldi per la riparazione).
In caso di necessità: rompere il vetro. In caso di voltastomaco, nausea e dissenteria, consultare un altro professionista. 
In più aggiungo (mi son arrivate serie segnalazioni in merito) che leggere i miei post allunga la vita. (e vi rende anche più  furbi, perchè non ne consigliereste mai la lettura a chi vi sta particolarmente antipatico). 
Tornando al protagonista di questo post, premetto che negli ultimi 2 cataloghi che ho fatto il teleobiettivo è andato alla grande (intanto io usando un 200mm ho rischiato di perdere l’uso di un braccio, azz ma quanto pesano???). 
La richiesta del cliente era di avere i bambini a fuoco e il resto completamente sfocato.
Ora vi pongo una domanda a trabocchetto con risposta multipla per vedere il vostro grado di attenzione e preparazione. Voi che obiettivo avreste usato?
a) teleobiettivo 
b) grandangolo 
c) non ne ho idea ma di sicuro ora vado a firmare la petizione
Si tratta di una domanda del menga, lo so.... ma mi faceva  tanto ridere la frase al punto c) che dovevo trovare una scusa per riappiopparvela. Nel caso però abbiate risposto b) vi consiglio innanzitutto di andarvi a rinfrescare la memoria con il mio post sul grandangolo e , vista la gravità della situazione, vi consiglierei anche una seduta psicoterapica.

Da ora in poi cercherò di entrare in modalità seria (bè, più o meno... che noia altrimenti).

Definiamo cosa si intende per teleobiettivo:
Alla categoria dei tele appartengono tutti quegli obiettivi che hanno una lunghezza focale uguale o maggiore a 70mm. Per capirci il 70 mm è un tele, come lo è anche ad esempio il 400 mm. Quello che cambia se uso l’uno piuttosto che l’altro è innanzitutto quanto questo mi permette di avvicinarmi al soggetto: a parità di distanza da fotocamera a soggetto con  con il 400 mm mi avvicinerò molto di più che non con un 70 mm. Se invece userò un 500 mm a mia volta mi avvicinerò di più che non con un 400 mm e così via... semplice no?!

Esempio:
Questo è Sorcio, uno dei miei 5 assistenti pelosi. 
Qui fotografato con lunghezza focale 100 mm f/2.8
e qui fotografato alla stessa distanza impostando solo la lunghezza focale 200 mm .
Notate anche come varia la profondità di campo semplicemente aumentando la focale.
Il discorso è vasto e difficile da affrontare qui tutto d’un fiato. Come al solito ci sarebbero un miliardo di cose da dire, mi concentrerò sulle principali poi ovviamente se lo userete le scoprirete intuitivamente senza che stia qui a scrivere un enciclopedia. 
Parto con un paio di esempi citando alcuni settori in cui il tele è molto impiegato

martedì 12 aprile 2011

NEWS DAL FRONTE FOTO

Qualche settimana fa- ma io lo scrivo solo adesso perché ho bisogno dei miei tempi per metabolizzare, elaborare, pubblicare- è uscito il nuovo catalogo della Mek pensato e sviluppato sia per la tradizionale versione cartacea sia per iPad. 
gridolini di gioia.
Per chi non avesse pargoli e di abbigliamento bimbi ne sa quanto ne so io di particelle subatomiche - vale lo stesso la pena scaricare l'applicazione (sempre che non preferiate ritrovarvi domani mattina con le gomme della macchina a terra). Ci sono una valanga di contenuti aggiuntivi rispetto alla versione cartacea: foto, video, backstage e co. 
Eccolo qui
In pratica tutto il catalogo è basato sui bambini che realizzano tra di loro il servizio fotografico, dai ritratti allo still life. Non è stato facile...specialmente durante i video ed il timelapse (durato quasi un'ora)... ma alla fine devo dire che sono stati bravissimi!! ed io come al solito mi son divertita una cifra. 
Le prime 3 schermate della versione verticale
Un grazie enorme a tutti i bimbi che hanno partecipato: Liam, Giadina, Valentina, Rebecca, Lara, Edoardo, Flavio, Giada, Pietro, Noemi. Senza la loro spontaneità e bravura non so come avrei fatto!

Oltre a realizzare le foto a 'sto giro mi son data alla pazza gioia girando anche qualche video con la Canon 5d mark II. Non facile (specialmente se i bambini si muovono tanto è più facile vincere al superagnolotto che fare la messa a fuoco) ad ogni modo incollando i piedi dei bimbi e tenendoli così ben fermi a terra i risultati son davvero fighi. Ne posterei uno qui... peccato che a fare i montaggi sia una schiappa. Senza offesa per le schiappe. No problem, ci sto lavorando. Ho già partecipato a qualche Jumper Camp sull'argomento e presto vi tempesterò anche di video così, in definitiva, sarò il vostro incubo peggiore.

martedì 29 marzo 2011

MI PIACE VINCERE FACILE

Durante i miei servizi fotografici il torneo braccio di ferro non manca mai (si occhei, a meno che non stia fotografando qualcuno che abbia più di 8 anni e mezzo).
Siccome vige  la ferrea regola "che vinca il più forte!", siccome mangio anche spinaci... siccome in tutto questo ci metto anche un pochino della mia scemenza (anche questo mi riesce facile) gira che ti rigira....vinco sempre io.

Mi diverto un casino... si vede??? (ed è anche tanto grave?)
Pensate ai lati positivi: io continuo a fotografare vittoriosa e contenta mentre  i bambini, quando tornano a casa, si mangiano spinaci anche a colazione pucciati nel caffelatte perché si convincono che sia l'unico modo per battermi. (ehi tu, bambino che stai leggendo, non credere sia così facile).

Oggi, tra una foto e l'altra di un servizio fotografico ho chiesto ad Alberto (a cui rubo sempre lo studio per i miei servizi) di immortalare la mia vittoria. 

è o non è divertente vincere facile!??! (tutturuttuturutu)


Sono tornata non solo per dirvi 'sta scemenza, ma anche per annunciarvi che il poema sul teleobiettivo  è

giovedì 17 febbraio 2011

QUALCUNO MI SA DIRE DOVE é FINITO IL TOPOLINO?


....mmmhhh qui non c'è....

...ufffff qui neppure...

... ma dov'è????...

Foto realizzate per il catalogo TDM

Giornata tipica. 
Capita che i bambini,  anzichè volersi fare immortalare inizino con le espressioni da crisi di pianto (tutta la mia comprensione, andare al parco giochi è mooolto meglio che stare lì a farsi fotografare). In questo caso aiutoooo bisogna velocemente inventarsi qualcosa che li distragga, anche perchè io le foto per il catalogo le devo fare!!! 
Nel caso in cui i miei 5 super assistenti non bastino (non 1, non 2, bensì 5 assistenti pelosi che presto vi presenterò;) bisogna passare al piano B. 
In questo caso ad  esempio era passato di lì un topolino... qualcuno lo ha poi visto?! forse si era nascosto nella cassettina:)

martedì 11 gennaio 2011

DIVENTARE FOTOGRAFI

Isabella, Brums Pe11
Ilaria, Brums Pe11


(...o meglio come proporsi)

Molte spesso incontro persone o mi arrivano mail che mi chiedono consigli su come si faccia ad avviarsi alla professione di fotografo ed iniziare a collaborare con le aziende.  La regola base è che, nonostante io abbia ricevuto una bellissima bacchetta magica come regalo di Natale,  questa non è sufficiente ma bisogna (bimbo che stai leggendo non proseguire ma vai due righe più in giù) farsi il culo prima che la gente ti conosca, inizi a fidarsi di te e ti affidi degli incarichi seri. 
Io lavoro mediamente 12 ore al giorno e, nonostante questo, il tempo non mi basta mai  per fare ciò che devo fare. Alcune ore le passo sui set a far foto, gran parte del tempo al computer, ad elaborare, aggiornare il sito, a guardare cosa fanno dall'altra parte del mondo (eh sì, anche questo è un lavoro) a studiare programmi nuovi, e potrei riempire non so quanti fogli per elencare tutte le cose che faccio per mandare avanti la mia attività. Non ci sono vie d'uscita, scappatoie (mia zia purtroppo non è direttore di Vogue bambini) bisogna crearsi da soli e se amate la fotografia come la amo io vi farete coinvolgere e non avrete nessun rimpianto di dover passare tutte le sere davanti al computer invece che magari guardarvi il grande fratello. 
Ad ogni modo, tra le cose che faccio per promuovere la mia attività, ogni anno vado al  pitti bimbo sia per fare un pò di pubbliche relazioni con le aziende con cui già collaboro sia per cercare di conoscere qualche nuovo cliente. Questo perchè a me interessa fotografare i bambini (interessa?!?io adoro fotografare i bambini!) ma se tu che stai leggendo sei interessato a fotografare i mobili  forse il posto migliore per farti conoscere potrebbe essere quello di andare a mostrare i tuoi lavori al salone del mobile di Milano... oppure se sei interessato a diventare il più bravo fotografo di giuggiole ogni anno dalla parti di Arquà Petrarca c'è la fiera delle Giuggiole, chessò bisogna informarsi, inventarsi, proporsi. Meglio ancora se con qualcosa di innovativo. Sì, perchè di fotografi bravi ce ne sono una marea e mezza, bisognerebbe cercare di distinguere le proprie fotografie con un proprio linguaggio intimo e personale. Vi suggerisce qualcosa  il nome di Oliviero Toscani piuttosto che di Nobuyoshi Araki (per citarne solo un paio)? Il secondo magari è meno conosciuto ( o per lo meno è conosciuto solo da chi si occupa di fotografia, c'è una bellissima mostra  al  Museo d'Arte di  Lugano ) il primo invece è conosciuto anche dai sassi e da mio zio che di mestiere fa il fruttivendolo. La forza di un'immagine e di uno stile. Lo so, non è mica facile... Tutto questa pappardella per dirvi:
Fotografate, fotografate, fotografate. Cercare di capire dove vi porta la vostra fotografia. Specializzatevi . Fate esperienza. Mettete insieme le vostre immagini più belle. Cercate contatti a cui mostrare i vostri lavori. Fatevi coraggio e bussate alle porte. Non è detto che vi entri qualche lavoro, magari girerete a vuoto (io ho girato tante volte a vuoto) ma alla fine ne vale comunque la pena. Magari la volta dopo andrà meglio e quella dopo ancora di più. Step by step.
Mancano una decina di giorni al Pitti Bimbo ed io stò ravanando nel mio archivio per selezionare un pò di lavori che ho fatto quest'anno da mostrare. Alcuni sono quelli che compaiono in questo post. Lo scorso anno ho creato un libro- portfolio con Blurb di cui si può vedere un riassunto qui quest'anno invece mi sono evoluta, donando un organo per acquistare  un iPad. Il vantaggio è che a differenza di Blurb qui le foto le posso aggiornare sempre, quando voglio. Se però avete già donato un organo tra macchiana fotografica e attrezzatura varia, il libro è un ottimo compromesso (la qualità è davvero ottima, sono rimasta anche sorpresa dai tempi velocissimi di consegna). Buona fortuna gente, se siete arrivati a leggere il mio delirio di inizio anno fino qua spero che ne sia valsa la pena. passo e chiudo.


mercoledì 15 dicembre 2010

LA BACCHETTA MAGICA

Alcuni dei bimbi che fotografo mi scrivono letterine, mail, mi mandano i loro disegni e le foto che fanno
(ehi, alcuni dicono che da grandi vorrebbero diventare fotografi, altri dicono che vorrebbero fidanzarsi con me- insomma bimbi, se ho già qualche ruga adesso figuriamoci tra vent'anni). 
Tutte queste attenzioni mi divertono tantissimo e mi fanno sentire tutto il loro affetto. Tra questi bimbi ci sono anche Carlotta e Mattia, due  gemellini dolci e belli come angioletti che qualche giorno fa si sono presentati ad un servizio con un regalino di Natale (vero che sembra una bacchetta magica?). 
Sono piccoli pensieri che mi riempiono di gioia, non per il regalo in se (comunque apprezzatissimo) ma  perchè queste cose che accadono (mail, letterine e co) danno più valore al mio lavoro, sapere che i bambini si affezionano a me è  uno dei regali più belli che potessi ricevere in questo Natale. 

lunedì 6 dicembre 2010

giovedì 18 novembre 2010

NATALE SI AVVICINA.....

... E voi non sapete cosa regalarmi!? Ecco, questo regalino mi pacerebbe molto. Vorrei avere un bel servizio da 12 (dopotutto sono una che si accontenta). Lo potete ordinare qui e far arrivare qui, grazie:)

giovedì 11 novembre 2010

LENSBABY (is back)

Avevo già parlato del mio amore per  lensbaby qui nel mio blog. Qualche tempo fa  (ehm per l'esattezza si tratta di qualche mese abbondante) ho passato un pomeriggio a far qualche foto alla mia amica Stefy (che nonostante il metro e mezzo di coscia, le misure perfette non fa la modella). L'ho fotografata per portare le foto al chirurgo e dirgli di far diventare così anche a me, penserete voi. Invece no. Pur essendo quest'ultima una bella idea, l'ho fotografata per provare la nuova lensbaby composer che ho avuto in prova per qualche giorno. 
ecco alcune foto b&w

Devo dire che, a differenza del primo modello che anni fa avevo comprato, in cui diventavo scema per bloccare l'inquadratura e la messa a fuoco con l'obiettivo a soffietto, ho trovato quest'ultimo modello, in cui la semirigidità permette di rimanere nella posizione in cui si decide, molto più comodo.  
Rimango sempre dell'idea che sia un'obiettivo spettacolare e divertente.Guardate un pò di immagini nella gallery del sito per farvi un'idea.

io vi lascio anche una foto a colori
Vi segnalo anche che verso fine mese a Milano ci sarà Fotografica, l'evento di Canon dedicato (indovinate un pò?no, non ai forni a microonde) alla fotografia. tutte le info qui 
io ci sarò!

giovedì 28 ottobre 2010

...A PROPOSITO DI RITRATTO


Ci sono infiniti motivi per cui mi piace fotografare i bambini. Uno dei tanti è che con loro mi sento perfettamente a mio agio, mi sento me stessa, non provo l'imbarazzo iniziale che ogni tanto mi capita  di avvertire quando devo fotografare persone che, come Andrea hanno più di 12 anni (per l'esattezza lui dice di averne 15. Chi ci crede crederà anche al fatto che io nei fine settimana lavoro al circo come mangiafiamme, che alterno la mia vita da fotografa a quella di modella e che i cani, come gli asini, hanno le ali pur non bevendo red bull).

Ad ogni modo, Andrea che è attore di teatro ed è bravissimo,  mi aveva chiesto da mesi e mesi e mesi di fargli delle foto da mandare ad un casting per un film. 
Io, colta da ansia da prestazione di fotografare persone maggiori di dodici anni, sono stata bravissima per mesi e mesi e mesi a rimandare.
Strano direte voi...una fotografa professionista che ha paura di fotografare???? Mi capita solo con parenti e con chi conosco da tanti anni -maledetti quegli alieni che all'età di 4 anni mi hanno rapita e rubato mezzo cervello per farne esperimenti....

Comunque con andrea, che guarda caso è marito di mia cugina, trovavo scuse del tipo: 
-no, domani non posso farti le foto perchè ho promesso ad Omero- il mio cane- di portarlo a spasso tutto il giorno finchè non gli si consumano le zampe.
- no, settimana prossima neanche perchè ho il corso di salto con l'asta. 
- tra un mese??? no, tra un mese è estate e ho promesso di aiutare mio nipote a fare i compiti delle vacanze (di educazione fisica).
- e bla, bla, bla. 

A dire la verità poi, avevo veramente da fare: mi son sparata 4 cataloghi in un mese tanto per iniziare. Ma sono dell'idea che, se vuoi fare veramente una cosa il tempo alla fine lo trovi....
e, se non lo trovi, magari è solo perchè il tuo cervello intero, metà nel mio caso, inconsciamente/pigramente quella cosa si rifiuta di farla (mi consigliate una seduta dallo psicologo?). Giuro, non faccio sempre così.

Alla terza volta che Andrea mi aveva chiesto di fargli le foto, mi ero sentita una caccola al solo pensiero di dirgli  di no. Ho tolto la paglia dal culo e ho accettato.

Le foto che vedete sono il risultato di un'oretta passata insieme in studio. Mi sono divertita un mondo ed ormai è deciso (da me):  sarò la sua fotografa ufficiale (sì sì, anche quando diventerà famosissimo e lo immortalerò mentre lascerà le impronte in Hollywood Boulevard).

Morale della pappardella: 
-per prima cosa quando avrò ansia da prestazione tornerò a leggere qua. L'ansia da prestazione è veramente una signora stronza, quasi peggio della signora influenza suina.  
-fotografare maggiori di dodici anni purtroppo non mi permette di fare battute del tipo "ehi bambino, è vero che indossi i calzini di hello kitty?" battute che ammetto, mi piacciono tanto e mi divertono un sacco le risposte... però anche fotografare adulti in fondo non è poi così male sopratutto se, come Andrea sono anche simpatici.
- Imparare a buttare nel cesso le mie paure, specialmente quando sono del tutto insensate. 
anche perchè mettersi alla  prova è sicuramente un aiuto per crescere.

Spero che la pappardella in qualche maniera sia servita anche a voi.
In tal caso vi manderò la mia parcella di psicologa a casa.
Ed ora, andiamo in pace.




mercoledì 4 agosto 2010

CAMPAGNA BIMBUS

 
 Devo dire che l' operazione "blog meno aggiornato di tutto il web" la stò portando a termine con notevole successo, idem vale con il sito internet che è "aggiornato" con le foto di 8 mesi fa.