Il nuovo sito internet è quasi pronto. Sono troppo contenta!!!! Ecco una piccola anteprima di alcune pagine!
giovedì 2 febbraio 2012
giovedì 5 gennaio 2012
TIME LAPSE MEK JUNIOR
Li ho incontrati a dicembre in un mercatino di Natale a Zurigo e siamo entrati subito in sintonia.
Vi dico subito che sono due personaggi bizzarri, un pò taciturni e dire il vero anche pelosi... Ma in compenso con i bambini ci sanno davvero fare. Stavo pensando di scattarmi una foto insieme a loro così ve li posso presentare. Al prossimo post però... Ora sono qui per la "Lesson number one" del 2012 dedicata al time lapse.
Avete presente cosa sia un time lapse?
...Se la risposta è "Sì" non perdete tempo ma guardate subito il video.
...Se la riposta è "No ma voglio sapere esattamente di cosa si tratta in maniera tecnica e dettagliata" vi consiglio di non continuare a leggermi poichè potrebbe venirvi mal di pancia ma di andare direttamente qui.
...Se non ne sapete molto ma comunque vi interessa avere una conoscenza generale in merito siete nel posto giusto con la fotografa giusta. Forse.
Dopo aver finito di leggere queste righe non sarete certo capaci di fare un time lapse ma almeno avrete capito a grandi linee di cosa si tratta (in effetti, conoscendomi, non escludo che questo post possa confondervi ulteriormente le idee).
Time lapse. Per dirlo in parole povere si tratta di una sequenza di foto scattate ad intervalli regolari montate poi in un video. In linea di massima si fa così:
- Si prende la nostra macchina fotografica reflex e la si mette su treppiede.
- Si scegli un soggetto che ci può interessare e che compie dei cambiamenti con il passare del tempo ( ad esempio un luogo con della gente o con delle macchine che passano... oppure il cielo dove le nuvole si muovono oppure qualsiasi cosa che la vostra fantasia vi suggerisce).
- Si scatta una foto ad intervalli regolari (ad esempio una ogni 5 secondi... oppure una ogni minuto... oppure ogni quanto volete voi in relazione con il soggetto) per un tot di tempo che decidete voi.
Per fare questo non dovete stare appollaiati accanto alla macchina fotografica con il dito che scatta ogni tot (qualcuno per caso ci stava pensando?!). Infatti se siete fortunati avrete nel menù della vostra macchina un comando che vi permetterà di farla scattare automaticamente ogni tot tempo. Da sola. Senza metterci "dito". Nel caso in cui (come la sottoscritta) siete sfigati poichè nonostante abbiate speso tanti dindini per la vostra bella reflex non avete questo automatismo, una delle soluzioni è quella di comprare un intervallometro (per parlare in stampatello una sorta di telecomando) da applicare alla macchina che scatta una fotografia ad ogni intervallo di tempo che decidete voi, anche qui ovviamente senza metterci "dito".
- Una volta che si hanno tutti gli scatti che reputiamo necessari (perchè il lavoro abbia senso si parte da almeno un centinaio) si montano insieme in sequenza una foto dopo l'altra ottenendo un video (non servono programmi super costosi o complicati, io ad esempio ho usato IMovie)
- Se si vuole si aggiunge un brano musicale. Il mio consiglio è di farlo poichè, per quanto le foto possano essere belle, senza musica il progetto potrebbe essere un pò noioso.
In rete ci sono migliaia di time lapse strepitosi. Vi consiglio di andare a sbirciare.
Ad esempio questo o questo bellissimi entrambi.
Anche questo è un progetto interessante ( in pratica il tizio si è fatto una sorta di time lapse della propria vita: 2 foto al giorno per 17 anni... complimenti per la costanza)
Poi c'è quello che ho realizzato io. Non vi risparmio dei miei lavori nemmeno a questo giro:). Qualche post fa ve ne avevo già parlato (asattamente qui). Vi avevo mostrato le foto per il catalogo Mek Community e (se siete stati attenti:) vi avevo parlato di un time lapse che avevo realizzato insieme ai bimbi. Il risultato era stato pubblicato la scorsa primavera nella versione del catalogo per IPad. In pratica chi non ha un IPad non ha mai potuto vederlo da nessuna parte.
Vi dico subito che sono due personaggi bizzarri, un pò taciturni e dire il vero anche pelosi... Ma in compenso con i bambini ci sanno davvero fare. Stavo pensando di scattarmi una foto insieme a loro così ve li posso presentare. Al prossimo post però... Ora sono qui per la "Lesson number one" del 2012 dedicata al time lapse.
Avete presente cosa sia un time lapse?
...Se la risposta è "Sì" non perdete tempo ma guardate subito il video.
...Se la riposta è "No ma voglio sapere esattamente di cosa si tratta in maniera tecnica e dettagliata" vi consiglio di non continuare a leggermi poichè potrebbe venirvi mal di pancia ma di andare direttamente qui.
...Se non ne sapete molto ma comunque vi interessa avere una conoscenza generale in merito siete nel posto giusto con la fotografa giusta. Forse.
Dopo aver finito di leggere queste righe non sarete certo capaci di fare un time lapse ma almeno avrete capito a grandi linee di cosa si tratta (in effetti, conoscendomi, non escludo che questo post possa confondervi ulteriormente le idee).
Time lapse. Per dirlo in parole povere si tratta di una sequenza di foto scattate ad intervalli regolari montate poi in un video. In linea di massima si fa così:
- Si prende la nostra macchina fotografica reflex e la si mette su treppiede.
- Si scegli un soggetto che ci può interessare e che compie dei cambiamenti con il passare del tempo ( ad esempio un luogo con della gente o con delle macchine che passano... oppure il cielo dove le nuvole si muovono oppure qualsiasi cosa che la vostra fantasia vi suggerisce).
- Si scatta una foto ad intervalli regolari (ad esempio una ogni 5 secondi... oppure una ogni minuto... oppure ogni quanto volete voi in relazione con il soggetto) per un tot di tempo che decidete voi.
Per fare questo non dovete stare appollaiati accanto alla macchina fotografica con il dito che scatta ogni tot (qualcuno per caso ci stava pensando?!). Infatti se siete fortunati avrete nel menù della vostra macchina un comando che vi permetterà di farla scattare automaticamente ogni tot tempo. Da sola. Senza metterci "dito". Nel caso in cui (come la sottoscritta) siete sfigati poichè nonostante abbiate speso tanti dindini per la vostra bella reflex non avete questo automatismo, una delle soluzioni è quella di comprare un intervallometro (per parlare in stampatello una sorta di telecomando) da applicare alla macchina che scatta una fotografia ad ogni intervallo di tempo che decidete voi, anche qui ovviamente senza metterci "dito".
- Una volta che si hanno tutti gli scatti che reputiamo necessari (perchè il lavoro abbia senso si parte da almeno un centinaio) si montano insieme in sequenza una foto dopo l'altra ottenendo un video (non servono programmi super costosi o complicati, io ad esempio ho usato IMovie)
- Se si vuole si aggiunge un brano musicale. Il mio consiglio è di farlo poichè, per quanto le foto possano essere belle, senza musica il progetto potrebbe essere un pò noioso.
In rete ci sono migliaia di time lapse strepitosi. Vi consiglio di andare a sbirciare.
Ad esempio questo o questo bellissimi entrambi.
Anche questo è un progetto interessante ( in pratica il tizio si è fatto una sorta di time lapse della propria vita: 2 foto al giorno per 17 anni... complimenti per la costanza)
Poi c'è quello che ho realizzato io. Non vi risparmio dei miei lavori nemmeno a questo giro:). Qualche post fa ve ne avevo già parlato (asattamente qui). Vi avevo mostrato le foto per il catalogo Mek Community e (se siete stati attenti:) vi avevo parlato di un time lapse che avevo realizzato insieme ai bimbi. Il risultato era stato pubblicato la scorsa primavera nella versione del catalogo per IPad. In pratica chi non ha un IPad non ha mai potuto vederlo da nessuna parte.
Così ieri ho ripreso in mano tutta la sequenza di foto ho scelto la musica ed ecco il risultato.
Ho impostato uno scatto ogni 5 secondi per la durata di circa un'ora.
I bambini fingevano di essere fotografi alle prese con degli scatti di still life, con la post produzione, ecc
Non è stato facile coordinarli in maniera invisibile per un'ora... Ammetto che ero inizialmente preoccupata. Poi invece i bambini son stati bravissimi (molto più di quanto mi potessi aspettare). I passi finali di breakdance di Pietro sono la ciliegina sulla torta. Eccolo! Per vederlo con una definizione più decente andate qui.
martedì 25 ottobre 2011
IN PALUDE CON GIULIA
English version here!
Prima che finisse l'estate sono andata in una palude nei pressi di Varese a fare delle foto (e anche a farmi mangiare viva dalle zanzare). Da tempo cercavo una location del genere per fare foto "mie- mie" ossia non commisionate da nessuno, senza vincoli e senza paletti vari. Quando mi sono imbattuta in questo posto ho avuto una vera e propria illuminazione ed ho subito chiamato Giulia prima che mi si spegnesse la lampadina.
Giulia è fantastica non solo per il sorriso, la dolcezza e la disponibilità ma anche perchè, ogni volta che la vedo, si presenta con in mano un sacchetto enorme di caramelle (l'ultima volta me ne ha portati 3 kg. In effetti se il volume del mio fondoschiena aumenta ad ogni servizio fotografico ci sarà un perchè).
Breve preview... Tutto il resto sul mio sito!
Prima che finisse l'estate sono andata in una palude nei pressi di Varese a fare delle foto (e anche a farmi mangiare viva dalle zanzare). Da tempo cercavo una location del genere per fare foto "mie- mie" ossia non commisionate da nessuno, senza vincoli e senza paletti vari. Quando mi sono imbattuta in questo posto ho avuto una vera e propria illuminazione ed ho subito chiamato Giulia prima che mi si spegnesse la lampadina.
Giulia è fantastica non solo per il sorriso, la dolcezza e la disponibilità ma anche perchè, ogni volta che la vedo, si presenta con in mano un sacchetto enorme di caramelle (l'ultima volta me ne ha portati 3 kg. In effetti se il volume del mio fondoschiena aumenta ad ogni servizio fotografico ci sarà un perchè).
Breve preview... Tutto il resto sul mio sito!
giovedì 13 ottobre 2011
DIETRO LE QUINTE
English version here!
Durante i servizi fotografici, tra una foto e l'altra io continuo a fare foto di backstage anche se nessuno me lo ha chiesto (ehi, i miei discorsi non fanno mai una piega). Sempre meglio dell'ultimo servizio che ho fatto in Francia in cui (per socializzare con i ragazzini) mi son cimentata in una bella partitella di calcio con loro rischiando di tornarmene a casa con una zampogna al posto della caviglia.
Durante i servizi fotografici, tra una foto e l'altra io continuo a fare foto di backstage anche se nessuno me lo ha chiesto (ehi, i miei discorsi non fanno mai una piega). Sempre meglio dell'ultimo servizio che ho fatto in Francia in cui (per socializzare con i ragazzini) mi son cimentata in una bella partitella di calcio con loro rischiando di tornarmene a casa con una zampogna al posto della caviglia.
Comunque sia, torniamo a noi. Mi piace fotografare quello che fanno i bambini in pausa, mi piace osservarli fuori dal set e fotografarli alle prese "con il loro mondo".
Ed ecco cosa succede.
Ed ecco cosa succede.
C'è chi gioca con il mio assistente peloso cercando di fargli mangiare il mio naso.
C'è chi, come Ginevra, si rotola sul divano cercando di farmi sentire quanto le puzzino i piedi mentre io con una mano le faccio il solletico e con l'altra cerco di farle le foto (un corso di giocoliera mi aiuterebbe).
C'è chi mi corre incontro gridando cose indecifrate a squarciagola pensando forse che io sia sorda (sì forse un pochino lo sono ...in effetti)
C'è Stefano che, pur avendo finito di fare le foto alle 11 e mezza del mattino, preferisce stare in studio ad aspettare fino alle 14 perché sa che ne vale la pena (eh sì, arrivano le sue modelle del cuore con cui lui vuole fare a tutti i costi una foto). Cresce con le idee chiare il bambino.
In effetti so che un'azienda che produce passamontagna cerca volti nuovi e avere qualche bella foto che mi ritrae può sempre tornare utile. Sottile questa.
lunedì 3 ottobre 2011
MI METTO IN MOSTRA...
English version here!
///// Polaroid Stories ///// +////// iPhoneography /////
Conto di andarci uno dei prossimi fine settimana e, se capitate da quelle parti non mancate!!! Ringrazio Lorenzo Marchi che mi ha dato la possibilità di partecipare con questi due autoritratti.
///// Polaroid Stories ///// +////// iPhoneography /////
...Fino al 24 ottobre a Mantova c'è questa mostra collettiva in cui trovate anche la sottoscritta. L'inaugurazione c'è stata qualche giorno fa e me la sono persa anch'io. Sì... Lo so... Solo io posso perdermi l'inaugurazione di una mostra in cui espongo... Ma ho la giustificazione -firmata ovviamente dalla mia mamma- che attesta che in quei giorni ero in Francia a fotografare pargoli.
Conto di andarci uno dei prossimi fine settimana e, se capitate da quelle parti non mancate!!! Ringrazio Lorenzo Marchi che mi ha dato la possibilità di partecipare con questi due autoritratti.
L'iniziativa mi è piaciuta subito, appena mi è stata proposta, anche solo per il fatto di mettere in relazione due linguaggi così diversi tra loro: da una parte abbiamo le polaroid e di contrasto le foto realizzate con un mezzo così diverso e così tecnologico come un telefono nato con uno scopo ben diverso da quello di realizzare immagini.
Alla fine qualsiasi mezzo è lecito purché permetta di esprimerci (sì, lo so...con il passare del tempo mi rendo conto di diventare sempre più saggia).
Ci si vede alla mostra?!
sabato 24 settembre 2011
RENDERE FELICE UNA FOTOGRAFA
... Quando andrò in pensione scriverò un libro su tutte le frasi che i bambini mi dicono durante i servizi fotografici.
Lara (8 anni) qualche mese fa mi ha detto "hai il culo grosso" Ehi, simpatica!!! Dopo averle fatto le foto le ho aggiunto le rughe in photoshop. Ho fatto bene?
Lorenzo (4 anni) mi ha detto "sei brutta come la cacca" Poverino, dopo questa frase non è più potuto andare in bicicletta perché qualcuno gli ha bucato le gomme.
...Ma una bimba che mi ha dato una grande soddisfazione qualche giorno fa è stata Giulia (6anni) che, dopo avermi fissato intensamente il petto (ma proprio intensamente a tal punto che mi domandavo cosa le passasse per la testa) ha seriamente affermato "Hai le tette grosse". La sua non era una domanda bensì un'affermazione (e chi mi conosce non rida).
Nonostante nemmeno con l'ausilio di un super- wonderbra io le abbia grosse, Giulia (a giusta ragione) è diventata la mia "modella" preferita.
Giulia da grande scriverà anche lei un libro, dal titolo "come prendere per il c*** una fotografa".
Giulia da grande scriverà anche lei un libro, dal titolo "come prendere per il c*** una fotografa".
Passo e chiudo:)
venerdì 12 agosto 2011
MY PORTFOLIO
Se volete vedere il risultato un pò meno formato francobollo eccolo qui . Dura circa un'ora e mezza.
(ehi scherzo!!!!)
martedì 28 giugno 2011
PUBBLICAZIONI, FOTO, NEWS & Co
Sono tornata per martoriarvi con le mie immagini. Eheheeh (risatina crudele). Si lo so, non vi son mancata neanche un pochino... c'era da aspettarselo. Questa volta ho serie motivazioni che giustificano la mia assenza: Sono stata rapita dagli alieni perché volevano analizzarmi il cervello (ehi tu! in che senso "quale cervello??). Ad ogni modo fa caldo e, come avrete potuto notare, il caldo non giova certo le mie attività cerebrali e il mio umorismo.
Occhei, passiamo oltre. Sono tornata da poco da Firenze dove c'è stato Pitti Immagine Bimbo. Son stati dei giorni intensi, ho lavorato, ho fatto pubbliche relazioni, ho visto un sacco di sfilate, conosciuto tanta gente, visto tanti bimbi che ho fotografato, mangiato un sacco di bruschette, divorato fiorentine (eh sì, anche questi ultimi dettagli sono importanti). Tirando le somme è stato bello.
é stato bello anche vedere tante mie fotine sparse qui e là sulle diverse riviste del settore come Vogue Bambino, Junior, Style Piccoli, Donna Moderna. Eccole qui!
Questa é Mek. Il servizio è stato realizzato all'aeroporto di Malpensa. Intenso: spostarsi da una parte all'altra del terminal con tutta l'attrezzatura è impresa da pochi (per l'esattezza solo Francesco e Roberto che mi han dato una mano ce la possono fare). Divertente: è stato davvero un bel servizio, tutti i bimbi simpaticissimi ed il team con cui ho lavorato idem. Il primo giorno del servizio era il mio compleanno e Valentina si è presentata con torta sorpresa. Wow, bellissima, buonissima. Voto Sì anche per il prossimo anno. Grazie:)
Ed ecco alcune foto realizzate durante il servizio....
Questa è JBe. Il Brand è tutto nuovo, per cui per il momento niente sito internet. Il servizio è stato realizzato nella ridente :))) città di Gallarate, per le vie del centro. I bimbi spettacolari come sempre. Tra i tanti c'erano anche Giulia e Giada che io adoro per la loro dolcezza. Poi di vecchie conoscenze c'era Kilian anche lui fantastico. Ovviamente anche tutti gli altri lo sono stati, nuove conoscenze con cui ho lavorato e... giocato alla grande.
Ecco un pò di foto del catalogo con Giada e Giulia...
Questa è Brums. Il servizio è stato realizzato a Forte dei Marmi un paio di mesi fa. A parte pioggia, sole, pioggia e poi ancora sole... ce l'abbiamo fatta. Ho scoperto quanto può essere bello far foto con qualcuno che ti regge (male) l'ombrello. Grazie Francesco, mi hai fatto prendere una bella lavata ma effettivamente coprire l'obiettivo era la priorità:). Ovvio, durante le foto con il diluvio i bimbi erano sotto una struttura coperta belli al calduccio con tanto di cappottino. Ecco uno dei motivi per il quale molte volte vorrei essere bambina anch'io.
Sono state delle giornate fantastiche a cui poi seguivano memorabili pigiama party nelle stanze di albergo. Ho imparato un sacco di barzellette, cosa che può sempre tornare utile (la sapete quella dell'asterisco**?!)
Le foto del catalogo la prossima volta. A questo giro una bella foto di backstage che testimonia la forza bruta di Francesco e Roberto (a dirla tutta sono io che peso poco non loro ad essere forzuti).
Eccomi, nonostante gli stivali tutte le sere mi ritrovavo sabbia e cozze fino all'ombelico. Ci tenevo a dirvelo.
Questa è invece Sottocoperta. Il servizio è stato realizzato in Franciacorta. Location spettacolare, circondata da vigneti. Per chi apprezza il vino è il posto giusto. Purtroppo io non posso berne o meglio... potrei.. ma dati gli effetti che l'alcool produce su di me è meglio che ne stia alla larga. Specialmente durante le ore lavorative (Mi immagino già il titolo sulle prime pagine dei quotidiani: "Fotografa si ubriaca con un bicchiere di vino - inciampa su ragazzino durante servizio fotografico e gli causa frattura del mignolo". Meglio evitare. Considerate che una volta ad un aperitivo mi son ubriacata con un bellini. detto questo, detto tutto).
Passiamo oltre. Come dicevo la location era davvero bella. Le persone con cui ho lavorato idem. Ecco la foto di campagna, la bimba si chiama Gaia ed è tenerissima.
Ecco, penso proprio che ne abbiate abbastanza. Ho urgenza di staccarmi dal monitor per andare a portare il mio Omero a fare il bagnetto. Passo e chiudo, alla prossima.
mercoledì 20 aprile 2011
GIOCHIAMO CON IL TELEOBIETTIVO
Cose da non crederci. Dopo post e post pieni zeppe di promesse ora son pronta a raccontarvi la nuova pappardella tutta dedicata ai teleobiettivi.
Non so quanto siate pronti voi a sopportarmi di nuovo, ma questa è un’altra storia (a tal proposito nel blog successivo è aperta la raccolta firme per eliminarmi dalla faccia dei blog).
Come negli altri post vi ricordo che vale il solito foglietto illustrativo: se volete lezioni enciclopediche non vi trovate nel posto giusto al momento giusto.
Controindicazioni fotografiche: un bel teleobiettivo costa un botto-e mezzo. Provare per credere.
Possono usarlo anche le donne in gravidanza e i bambini (in questo ultimo caso solo a patto che poi abbiate i soldi per la riparazione).
In caso di necessità: rompere il vetro. In caso di voltastomaco, nausea e dissenteria, consultare un altro professionista.
In più aggiungo (mi son arrivate serie segnalazioni in merito) che leggere i miei post allunga la vita. (e vi rende anche più furbi, perchè non ne consigliereste mai la lettura a chi vi sta particolarmente antipatico).
Tornando al protagonista di questo post, premetto che negli ultimi 2 cataloghi che ho fatto il teleobiettivo è andato alla grande (intanto io usando un 200mm ho rischiato di perdere l’uso di un braccio, azz ma quanto pesano???).
La richiesta del cliente era di avere i bambini a fuoco e il resto completamente sfocato.
Ora vi pongo una domanda a trabocchetto con risposta multipla per vedere il vostro grado di attenzione e preparazione. Voi che obiettivo avreste usato?
a) teleobiettivo
b) grandangolo
c) non ne ho idea ma di sicuro ora vado a firmare la petizione
Si tratta di una domanda del menga, lo so.... ma mi faceva tanto ridere la frase al punto c) che dovevo trovare una scusa per riappiopparvela. Nel caso però abbiate risposto b) vi consiglio innanzitutto di andarvi a rinfrescare la memoria con il mio post sul grandangolo e , vista la gravità della situazione, vi consiglierei anche una seduta psicoterapica.
Da ora in poi cercherò di entrare in modalità seria (bè, più o meno... che noia altrimenti).
Definiamo cosa si intende per teleobiettivo:
Alla categoria dei tele appartengono tutti quegli obiettivi che hanno una lunghezza focale uguale o maggiore a 70mm. Per capirci il 70 mm è un tele, come lo è anche ad esempio il 400 mm. Quello che cambia se uso l’uno piuttosto che l’altro è innanzitutto quanto questo mi permette di avvicinarmi al soggetto: a parità di distanza da fotocamera a soggetto con con il 400 mm mi avvicinerò molto di più che non con un 70 mm. Se invece userò un 500 mm a mia volta mi avvicinerò di più che non con un 400 mm e così via... semplice no?!
Esempio:
Questo è Sorcio, uno dei miei 5 assistenti pelosi.
Qui fotografato con lunghezza focale 100 mm f/2.8
e qui fotografato alla stessa distanza impostando solo la lunghezza focale 200 mm .
Notate anche come varia la profondità di campo semplicemente aumentando la focale.
Il discorso è vasto e difficile da affrontare qui tutto d’un fiato. Come al solito ci sarebbero un miliardo di cose da dire, mi concentrerò sulle principali poi ovviamente se lo userete le scoprirete intuitivamente senza che stia qui a scrivere un enciclopedia.
Parto con un paio di esempi citando alcuni settori in cui il tele è molto impiegato
martedì 12 aprile 2011
NEWS DAL FRONTE FOTO
Qualche settimana fa- ma io lo scrivo solo adesso perché ho bisogno dei miei tempi per metabolizzare, elaborare, pubblicare- è uscito il nuovo catalogo della Mek pensato e sviluppato sia per la tradizionale versione cartacea sia per iPad.
gridolini di gioia.
Per chi non avesse pargoli e di abbigliamento bimbi ne sa quanto ne so io di particelle subatomiche - vale lo stesso la pena scaricare l'applicazione (sempre che non preferiate ritrovarvi domani mattina con le gomme della macchina a terra). Ci sono una valanga di contenuti aggiuntivi rispetto alla versione cartacea: foto, video, backstage e co.
Eccolo qui
In pratica tutto il catalogo è basato sui bambini che realizzano tra di loro il servizio fotografico, dai ritratti allo still life. Non è stato facile...specialmente durante i video ed il timelapse (durato quasi un'ora)... ma alla fine devo dire che sono stati bravissimi!! ed io come al solito mi son divertita una cifra.
![]() |
| Le prime 3 schermate della versione verticale |
Un grazie enorme a tutti i bimbi che hanno partecipato: Liam, Giadina, Valentina, Rebecca, Lara, Edoardo, Flavio, Giada, Pietro, Noemi. Senza la loro spontaneità e bravura non so come avrei fatto!
Oltre a realizzare le foto a 'sto giro mi son data alla pazza gioia girando anche qualche video con la Canon 5d mark II. Non facile (specialmente se i bambini si muovono tanto è più facile vincere al superagnolotto che fare la messa a fuoco) ad ogni modo incollando i piedi dei bimbi e tenendoli così ben fermi a terra i risultati son davvero fighi. Ne posterei uno qui... peccato che a fare i montaggi sia una schiappa. Senza offesa per le schiappe. No problem, ci sto lavorando. Ho già partecipato a qualche Jumper Camp sull'argomento e presto vi tempesterò anche di video così, in definitiva, sarò il vostro incubo peggiore.
martedì 29 marzo 2011
MI PIACE VINCERE FACILE
Durante i miei servizi fotografici il torneo braccio di ferro non manca mai (si occhei, a meno che non stia fotografando qualcuno che abbia più di 8 anni e mezzo).
Siccome vige la ferrea regola "che vinca il più forte!", siccome mangio anche spinaci... siccome in tutto questo ci metto anche un pochino della mia scemenza (anche questo mi riesce facile) gira che ti rigira....vinco sempre io.
Mi diverto un casino... si vede??? (ed è anche tanto grave?)
Pensate ai lati positivi: io continuo a fotografare vittoriosa e contenta mentre i bambini, quando tornano a casa, si mangiano spinaci anche a colazione pucciati nel caffelatte perché si convincono che sia l'unico modo per battermi. (ehi tu, bambino che stai leggendo, non credere sia così facile).
Oggi, tra una foto e l'altra di un servizio fotografico ho chiesto ad Alberto (a cui rubo sempre lo studio per i miei servizi) di immortalare la mia vittoria.
è o non è divertente vincere facile!??! (tutturuttuturutu)
Sono tornata non solo per dirvi 'sta scemenza, ma anche per annunciarvi che il poema sul teleobiettivo è
giovedì 17 febbraio 2011
QUALCUNO MI SA DIRE DOVE é FINITO IL TOPOLINO?
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| ....mmmhhh qui non c'è.... |
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| ...ufffff qui neppure... |
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| ... ma dov'è????... |
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| Foto realizzate per il catalogo TDM |
Giornata tipica.
Capita che i bambini, anzichè volersi fare immortalare inizino con le espressioni da crisi di pianto (tutta la mia comprensione, andare al parco giochi è mooolto meglio che stare lì a farsi fotografare). In questo caso aiutoooo bisogna velocemente inventarsi qualcosa che li distragga, anche perchè io le foto per il catalogo le devo fare!!!
Nel caso in cui i miei 5 super assistenti non bastino (non 1, non 2, bensì 5 assistenti pelosi che presto vi presenterò;) bisogna passare al piano B.
In questo caso ad esempio era passato di lì un topolino... qualcuno lo ha poi visto?! forse si era nascosto nella cassettina:)
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