sabato 20 marzo 2010

RIEMPIO GLI SPAZI VUOTI

Ho una mania: quando sono in treno o al telefono, comincio a riempire fogli, scontrini,  la carta del gelato o qualsiasi cosa cartacea di ghirigori. Quando sono in treno capita anche che la gente mi guardi male, allora mi rifugio cambiando attività (x l' esattezza  facendo foto con l' Iphone fuori dal finestrino...alchè la gente comincia a guardarmi ancora peggio. La verità è che  mi diverto un casino! potrei quasi quasi fare una gallery apposita...).

Ad ogni modo nell' ultimo viaggio durato 4 ore, ho passato 3/4 del tempo a disegnare/scrivere  sull' agenda (non son brava a disegnare, ma è come dare dei colori in mano a un bambino, disegnare/pasticciare mi distrae). Poi, arrivata a casa, ho unito i disegni alle foto...foto che eran nel cassetto in attesa dei disegni. Autoritratti di qualche mese fa, rimasti in sospeso in attesa di "quel qualcosa" che poi è arrivato. sentivo che sarebbe arrivato.

Nel frattempo ho scoperto che cliccando sulla foto del blog l' immagine magicamente si ingrandisce. Scommetto che voi l' avrete scoperto minimo 10 anni fa. io, come sempre,  son a scoppio ritardato.

giovedì 11 marzo 2010

PASSO E CHIUDO

Eccomi veloce veloce (con una mano mangio un panino, con un dito dell' altra mano scrivo il nuovo post.
Risultato: son qui da un quarto d' ora,  ho scritto 3 righe e , nonostante l' attenzione che ci ho messo, ho anche la tastiera unta e ricoperta di briciole ). ad ogni modo son passata per dirvi che Alberto mi ha passato alcune foto di backstage , alcune delle quali sono dell' ultimo servizio catalogo  Brums, eccole qui.
Ecco, oggi ho manie di protagonismo:)

venerdì 26 febbraio 2010

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Se siete come me amanti di fotografia e di cinema siete capitati nel posto giusto al momento giusto (cosa che  non sempre capita a chi passa da queste parti).
Un film che aspetto da mesi e mesi è "Alice in Wonderland" (bè, per parlare come mangio, tradotto in "Alice nel paese delle meraviglie"). Penserete voi astuti "e che ci azzecca questo film con la fotografia?".
La favola è stata scritta da Lewis Carroll, a cui ho iniziato a interessarmi anni fa quando studiavo fotografia. Infatti lui, oltre ad essere un matematico, un inventore, un poeta, un sacerdote e chi ne ha più ne metta, è stato anche uno dei maggiori esponenti della fotografia dell' ottocento. I suoi soggetti preferiti erano le bambine (purtroppo qualcuno ipotizzava fosse un pedofilo, io voglio credere di no) e la sua musa ispiratrice era Alice Liddel, Alice protagonista della sua favola, la bimba nella foto è proprio lei. E' una foto stupenda, di un' intensità strepitosa, come sono tutti i suoi numerosi  scatti. Non stò qui a fare lezione sulla storia della fotografia, se siete appassionati del genere vi ho solo dato un motivo in più per andare al cinema (ebbene sì, prenderò una percentuale sulle vendite da Tim Burton  per la pubblicità). intanto beccatevi il trailer.oppure nel frattempo per stare in tema andatevi a guardare il film di Marylin Manson "Phantasmagoria" che nell' attesa va bene uguale.

Per quanto riguarda me e i miei lavori, questa settimana l' ho passata a scattare le foto per il nuovo catalogo della Brums. Per il momento non posso mostrare niente, vi dico solo che come al solito, come ogni volta che fotografo bambini,  mi son divertita un mondo e anche di più.

mercoledì 17 febbraio 2010

A PROPOSITO DI AVATAR

..A proposito di diritti umani,  a proposito di colonialismo, a proposito di repressione. Guardatevi questo video


Tutto è partito vedendo Avatar, è proseguito leggendo il nuovo libro di Isabel Allende "L' isola sotto il mare" e poi partecipando a questa iniziativa per l' Uganda. Tutte cose che viste così sembrano un gran minestrone di roba ma che hanno un filo conduttore comune: in tutti i casi si parla di diritti umani. Dove più, dove meno....(occhei, in casi come Avatar forse non è proprio la prima cosa che ci viene in mente guardandolo...ma forse vi ho già raccontato della mia mente contorta?)

martedì 19 gennaio 2010

POLAROID: the impossible project - 31.536.000 secondi al lancio

Se ne parla tantissimo e  tra non molto ci sarà il tanto atteso ritorno. Vi consiglio di andare a leggervi  l' ultimo Sunday Jumper dove se ne parla e dove potrete trovare interessanti considerazioni.
ehi, nei commenti ci sono anche io a dire la mia.

Visto che sono in tema Polaroid ne approfitto per postare una che ho fatto qualche anno fa. (occhei. il post avrei anche potuto intitolarlo "autoritratto inquietante"). 

martedì 12 gennaio 2010

TEMPO & DIAFRAMMA

(LESSON #3...prima parte)

Dopo il tutorial sul grandangolare, mi è stata richiesta una nuova pappardella su “combinazione tempo e diaframma”.  Ebbene sì, non ve lo aspettavate, ma vi tocca starmi a sentire... di nuovo!!! yeah.
Quando dobbiam scattare una fotografia (...di un albero, di un sasso, di un muflone, di una modella,  di una mortadella, o di qualsiasi altra cosa), abbiamo “2 informazioni” da inserire nella nostra fotocamera:
Tempo,Diaframma
 (i più  bravi di me penseranno “e gli ISO??” non abbiate fretta., peace & love...).In generale, per avere una foto esposta correttamente, dobbiamo fare in modo di avere la giusta combinazione tempo/diaframma.

IL TEMPO
Il Tempo determina (...indovinate un pò?) la quantità di tempo in cui l' otturatore della nostra fotocamera dovrà restare aperto per far passare la luce.
Il tempo è espresso in secondi o frazione di secondi.
Ad esempio, se sulla macchina girate la ghiera che regola il tempo, compariranno dei numeri (non necessariamente da giocare al lotto- io ho provato e son più povera di prima):
....4” 2” 1” 2 15, 30, 100, 160, ecc....
Che significano, rispettivamente ....4 secondi, 2 secondi, 1 secondo, ½ secondo, 1/15 di secondo, 1/30 di secondo, ecc
Cosa ci cambia nella pratica usare un tempo di esposizione piuttosto che un altro??? Dipende dal soggetto della nostra fotografia e dall' effetto che vogliamo ottenere.

Come regola base, se il soggetto è un muflone che corre, e vogliamo che nella nostra foto non risulti mosso, dobbiam usare un tempo di esposizione veloce.
(Ehmmm...In mancanza del muflone, c' è una bimba che salta...va bene uguale?)
Lunghezza focale 50 mm   t 1/120 sec    F/ 5,6

Al contrario, se il nostro soggetto è un sasso,  possiamo decidere un tempo di esposizione lento, anche di diversi secondi. (ovviamente in questo caso utilizziamo un  cavalletto).
Se poi vogliamo la classica foto  con un corso d' acqua in movimento e vogliamo che questo movimento si percepisca, siamo nel posto giusto al momento giusto per capire come lo si ottiene. possiam infatti  mantenere sempre diversi secondi di esposizione, ed ecco cosa succede:
                               Lunghezza focale 50 mm   t 8 sec    F/32

Sì ma, direte voi, fino a che tempo possiamo permetterci di lavorare a mano libera senza rischiare di fare foto mosse e quando invece siamo obbligati ad utilizzare il cavalletto?
La risposta è legata principalmente alla lunghezza focale dell' obiettivo che stiamo utilizzando in quel momento.

Esempi intuitivi veloci- veloci:
Se stò usando un 35mm posso scattare tranquillamente a mano libera ad 1/30 di secondo.
Se stò usando un 50 mm, a 1/60 di secondo...
Se uso un 300 mm, a 1/320 di secondo... e così via.
Come avrete notato a mano libera è molto più facile usare tempi brevi usando i grandangolari, mentre con con i teleobiettivi è un po' più tragica. (per fortuna hanno inventato i treppiedi e le ottiche stabilizzate).
Quella riportata è una regola per capire in maniera molto semplice, poi ovviamente il valore sotto il quale non dover scendere per lavorare a mano libera è soggettivo (sopratutto per chi, come me, è soggetto a tremarella...).

Ed ora ho tirato fuori dal cassetto il vecchio/ impolverato hard disk e pubblico questa mia foto. Ancora una volta è un esempio di come si possa  giocare con la fotografia, in questo caso con il tempo di esposizione:
                            Lunghezza Focale 40 mm   t 20 sec    F/32

In questa foto non c' è post produzione (anche perchè, ai tempi in cui l' ho scattata non sapevo neanche cosa fosse...). Ho lavorato a lume di candela, tempo di esposizione 20 secondi. Quindi ho iniziato il movimento: 5 secondi mantenendo le gambe in posizione 1, 5 secondi mantenendo le gambe in posizione 2, e così via per un totale  4 volte (4 posizioni). Se volete provare è semplicissimo, ed aiuta a capire meglio come il fotogramma viene impresso dalla luce.
Come al solito la fotografia offre le basi di partenza, siamo poi noi a decidere dove vogliamo andare e che viaggio vogliam percorrere.
Con questa mia ultima perla di saggezza per oggi chiudo, ma temete. Temete pure.Tornerò presto parlando di diaframma & co.

giovedì 7 gennaio 2010

FOTOGRAFARE BAMBINI

Aggiorno il sito e penso. Fotografare bambini è semplicemente meraviglioso.

A marzo (se la memoria come al solito non mi inganna....) in edicola uscirà, insieme al corso di fotografia  digitale De Agostini, un video con una mia  intervista....Avete capito bene,  han fatto un' intervista a me, proprio a me.
Parlerò del mio lavoro,  dei bambini, della mia specializzazione in fotografia di moda bambino, di come ho iniziato, del perchè non posso farne a meno (bè, l' ultima domandina me la sono inventata ora...)
Ovviamente c' è sempre lo zampino di Luca Pianigiani, mio santo protettore, che mi ha coinvolto nell' iniziativa.

Comunque, alla domanda: "quanto è  difficile  fotografare i bambini, notoriamente molto vivaci?"

Penso alla risposta che ho dato, in cui ho parlato delle difficoltà che molte volte incontro (del tipo che i bambini appena vedono la macchina fotografica scappano, il set è qui e loro vogliono stare lì....e tutte cose così  inizialmente non tanto incoraggianti....).
Ad ogni modo, se volete dedicarvi alle foto di bambini, una cosa che faccio e che vedo funziona, è quella di coinvolgerli, fare in modo che vivano l' esperienza come un gioco., fare in modo che vi vedano come un compagno di giochi. Anche prima di iniziare a fotografare anzi, sopratutto prima. Io, ad esempio, appena li vedo arrivare (il più delle volte imbronciati,  aggrappati alla mamma) ancora prima che si pettinino, si vestano, ecc... gli vado incontro, cerco di dire qualcosa che possa attirare la loro attenzione. Se vedo che non vogliono ascoltarmi ed il broncio diventa ancora incredibilmente più lungo,  passo al piano B ad esempio facendo qualche gioco, tirando fuori matite e colori vari, ecc... questo funziona, grandiosamente.
Ad esempio, durante le vacanze natalizie, ho comprato dei giochi di prestigio. Li userò nei miei prossimi servizi (ehm....dopo che avrò imparato ad usarli).
Quindi coinvolgere, giocare. Se volete dedicarvi alla fotografia bambini, penso che queste siano le parole chiave per ottenere risultati apprezzabili.
Una volta che inizierete non riuscirete più a farne a meno, come me.




martedì 5 gennaio 2010

MY PORTFOLIO


Silvia Coluccelli Showreel from Silvia Coluccelli on Vimeo.

Dicembre di lavoro intenso. Grazie a questo durante le vacanze ero talmente collassata che  ho scoperto la mia capacità di dormire 14 ore consecutive/ per più giorni consecutivi.

Il nuovo anno sul mio blog parte con un video/portfolio dalla durata di un minuto, nè più nè meno. Io ho fatto le foto a tutto il resto ci ha pensato Mr/ Super/ Grande Luca Pianigiani che crede in me, nel mio lavoro e fa in modo che le cose belle accadano.

venerdì 27 novembre 2009

La mia amica Cinzia


Cinzia l'ho conosciuta poco più di un anno fa. Ama tanto la fotografia e dice che da grande vorrebbe fare la fotografa. Cinzia ha due occhi grandi e bellissimi, ma conoscendola ci si accorge che lei ha anche molto di più: è dolce, simpatica, spiritosa.
Dopo un' opera di convincimento per farle usare la macchina in modalità manuale e non più in automatico come era abituata (a proposito, spero di essere riuscita a convincerla) e dopo averla guidata all' acquisto del lensbaby l' ho anche convinta a farsi fare qualche foto.

A proposito, prima che mi dimentichi, Cinzia è anche fidanzata:)

lunedì 16 novembre 2009

PREMIO FOTOGRAFICO 2009

Yuppie, MENZIONE D' ONORE anche quest' anno nella categoria MODA BAMBINO. Un piccolo passo avanti anche se il percorso è ancora molto lungo. I risultati eccoli qui sbirciate un pò in giro nel sito....ci son fotografie fantastiche che avrei tanto voluto fare io e che meritano di essere viste.

Nel frattempo pubblico un pò di foto fatte negli ultimi giorni. Nonostante sia stata presa a sberle da un bambino ed un altro mi abbia detto "sei brutta come la cacca" mi son divertita un sacco.
Son strana, lo so.


martedì 3 novembre 2009

GIOCHIAMO CON IL GRANDANGOLARE

(...CONSIDERAZIONE#2 sul Grandangolare)

Avvertenze prima della lettura: Questa è una guida poco seriosa ma efficace. Per nozioni enciclopediche non vi trovate nel posto giusto al momento giusto, per cui consultare altrove senza insultarmi, please (ad esempio potete vedere qui).
Effetti collaterali: una gran voglia di scattare scattare scattare.
Controindicazioni fotografiche: nessuna. Possono usarlo anche le donne in gravidanza e i bambini.

In caso di necessità: rompere il vetro. In caso di voltastomaco, nausea e dissenteria, consultare un altro professionista.

Concetto generale: La scelta dell' obiettivo è uno dei parametri che determina il tipo di linguaggio che voglio utilizzare, per cui è una scelta molto importante.
Iniziamo.
Tutti sappiamo cosa vuol dire “grandangolare” vero? Se non sapete la risposta, coraggio....non fate quella faccia. Cercherò di spiegarvelo sperando di non confondervi ulteriormente le idee (conoscendomi, il rischio ci potrebbe essere).
Alla categoria dei grandangolari generalmente appartengono tutti quegli obiettivi che hanno una lunghezza focale inferiore ai 50 mm. Sono molto usati nelle foto reportagistiche, paesaggistiche, d' architettura, per ottenere particolari effetti prospettici, per fare le foto dell' orizzonte quando andiamo al mare, e in generale quando vogliamo un angolo di ripresa molto ampio per le nostre foto.
Esistono diverse "misure" di ottiche grandangolari. In termini pratici:
più il numero della focale che stiamo utilizzando (espresso in mm) è “basso” più la nostra foto risulterà “ampia”.
Stesso soggetto, fotografato prima con un 12mm e con un 24 mm entrambe ottiche Grandangolari la prima foto offre una visuale piu ampia della seconda, il numero infatti è più basso, ok?
Una delle caratteristiche del Grandangolo è quella di avere una grande profondità di campo . Questo, in termini pratici, significa che anche Enrico la talpa riuscirebbe a mettere a fuoco, ok?
Ed ora, all' inizio vi ho accennato degli innumerevoli usi che se ne possono fare, vediamo degli esempi.
Foto di paesaggio: avendo un angolo di campo molto molto ampio, quando si fotografano paesaggi il rischio è che lo sfondo potrebbe apparire molto lontano, e la foto potrebbe risultare meno accattivante.

Un consiglio che vi posso dare è quindi quello di inserire un bel soggetto in primo piano, in questo caso x esempio il cespuglio.

Vi immaginate la stessa foto senza il cespuglio? ho provato a sradicarlo graficamente, e bruscamente ed ecco qua. Non sembra neanche la stessa foto.


Vediamo il prossimo esempio. Con il fatto che la visuale è molto più ampia e la prospettiva viene distorta, con il Grandangolare ci si puo giocare, creando degli effetti davvero incredibili...ampi spazi, che non esistono. Nella foto potete vedere un' atleta che fa dei salti incredibili....oppure è un' illusione. considerando che la persona in questione sono io (opportunamente photoshoppata nelle parti intermedie prima di essere pubblicata in questa pagina) e che non sono un' atleta, anzi.... mi pesa il culo:) si tratta sicuramente di un' illusione.
Come ho fatto. Presupposto: non ho usato una macchina professionale ( se non ricordo male si trattava di una compatta canon forse la powershot A480). In un momento di profonda noia in spiaggia mi sono fatta alcuni autoscatti (per la felicità dei passanti che mi han scambiato per una pazza). Appoggiata la fotocamera per terra sulla sabbia, impostato autoscatto e la focale più grandangolare che mi consentiva la fotocamera.... e ho iniziato a saltare giù dalla barca, altezza stimata del salto....circa 50cm (Vi ho già detto che mi pesa il culo, no?) invece sembra che io stia volando.

Con lo stesso concetto ho fatto anche le foto di Federico Angelucci, pubblicate qualche post fa.
Passiamo ad un altro esempio, i ritratti. Il Grandangolo è ottimale per effettuare dei ritratti ambientati, oppure con i ritratti ci si può anche giocare, avvicinandosi il più possibile al soggetto, si può ottenere questo (ottica 17 mm, meno di 1 metro di distanza- l' asino è un animale feroce e non mi ha acconsentito di avvicinarmi di più)



o questo avvicinandosi ancora di più al soggetto (ottica 17 mm, 30 cm di distanza)


il mio nipotastro si è gentilmente concesso non sapendo cosa l' aspettasse (Fidatevi delle zie).In questo senso il Grandangolare è un pò pericoloso, attenzione quindi a fotografare la vostra ragazza con questi ultimi consigli, potrebbe risultare molto pericoloso. Se,successivamente agli scattivi, vi dovesse lasciare in tronco, la sottoscritta non se ne assume nessuna responsabilità.
Di esempi da fare ce ne sarebbero ancora, ancora e ancora ma mi fermo qui. Sì lo so, era ora finalmente.
Morale della pappardella:

In fotografia NON ci sono cose che SI POSSONO o NON SI POSSONO fare, è una questione di scelte personali. Buon divertimento.enjoy:)



martedì 29 settembre 2009

CONSIDERAZIONE#1

(...o pappardella #1, dipende dai punti di vista)
Ogni tanto mi capita che amiche/ci mi chiedano consigli su quale macchina comprare per avvicinarsi alla fotografia. Uno dei modi validi potrebbe essere quello di comprare una reflex . Non dovete a tutti i costi sacrificare il maialino con tutti i vostri risparmi, compresi quelli di cresima e prima comunione- sul mercato esitono varie fasce di prezzo... in più, non dimentichiamoci dell' usato, che è una cosa buona e giusta.
Ed ora, se io spendo più soldi per la macchina, farò foto più belle?
Ni. Io parto dal presupposto che quello che conta maggiormente siano le IDEE. Per cui, non spendiamo patrimoni per comprare l' ultimissima Canon o l' ultimissima Nikon uscite sul mercato pensando automaticamente di fare foto più belle.
Impararate la tecnica, tutto quello che c' è da imparare, poi quando c' è da scattare DIMENTICATEVELA, non perdetevi in tecnicismi, in discorsi lunghissimi se sia meglio Nikon o Canon e sopratutto non entrate a far parte di guerriglie del tipo "a morte i nikonisti, viva i canonisti". La fotografia (fortunatamente) non è nulla di tutto questo.

Quando acquisterete la vostra prima reflex (o, se proprio insistete vi concedo anche una compatta evoluta) una raccomandazione è quella di lavorare assolutamente in modalità manuale. Questo perchè siate voi a decidere cosa fotografare ma sopratutto COME fotografare. Il che è fondamentale: nel caso infatti lavoriate in modalità autoamatica sarà la macchina a decidere al posto vostro di conseguenza voi non imparerete mai. Oggi con le digitali non costa praticamente nulla fare esperimenti. Ricordiamoci che la fotografia può far vedere realtà lontanissime a seconda di come decido di fotografare, a seconda che uso diaframmi aperti o chiusi, tempi di esposizione lunghi o brevi, ecc ecc
Ciò che guardiamo non è necessariamente ciò che vediamo, percepiamo, sentiamo.
La visione fotografica è fatta di frammenti di tempo e spazio catturati e allo stesso tempo anche deformati, stropicciati, violentati dall' obiettivo.
Ecco perchè ciò che fotografiamo non è necessariamente ciò che vediamo. Con la fotografia posso cambiare la percezione della realtà, posso plasmarla per dar forma al mio sentimento interiore.
Come? iniziamo dall' obiettivo, questo sconosciuto, prossimamente su questi schermi.