martedì 12 gennaio 2010

TEMPO & DIAFRAMMA

(LESSON #3...prima parte)

Dopo il tutorial sul grandangolare, mi è stata richiesta una nuova pappardella su “combinazione tempo e diaframma”.  Ebbene sì, non ve lo aspettavate, ma vi tocca starmi a sentire... di nuovo!!! yeah.
Quando dobbiam scattare una fotografia (...di un albero, di un sasso, di un muflone, di una modella,  di una mortadella, o di qualsiasi altra cosa), abbiamo “2 informazioni” da inserire nella nostra fotocamera:
Tempo,Diaframma
 (i più  bravi di me penseranno “e gli ISO??” non abbiate fretta., peace & love...).In generale, per avere una foto esposta correttamente, dobbiamo fare in modo di avere la giusta combinazione tempo/diaframma.

IL TEMPO
Il Tempo determina (...indovinate un pò?) la quantità di tempo in cui l' otturatore della nostra fotocamera dovrà restare aperto per far passare la luce.
Il tempo è espresso in secondi o frazione di secondi.
Ad esempio, se sulla macchina girate la ghiera che regola il tempo, compariranno dei numeri (non necessariamente da giocare al lotto- io ho provato e son più povera di prima):
....4” 2” 1” 2 15, 30, 100, 160, ecc....
Che significano, rispettivamente ....4 secondi, 2 secondi, 1 secondo, ½ secondo, 1/15 di secondo, 1/30 di secondo, ecc
Cosa ci cambia nella pratica usare un tempo di esposizione piuttosto che un altro??? Dipende dal soggetto della nostra fotografia e dall' effetto che vogliamo ottenere.

Come regola base, se il soggetto è un muflone che corre, e vogliamo che nella nostra foto non risulti mosso, dobbiam usare un tempo di esposizione veloce.
(Ehmmm...In mancanza del muflone, c' è una bimba che salta...va bene uguale?)
Lunghezza focale 50 mm   t 1/120 sec    F/ 5,6

Al contrario, se il nostro soggetto è un sasso,  possiamo decidere un tempo di esposizione lento, anche di diversi secondi. (ovviamente in questo caso utilizziamo un  cavalletto).
Se poi vogliamo la classica foto  con un corso d' acqua in movimento e vogliamo che questo movimento si percepisca, siamo nel posto giusto al momento giusto per capire come lo si ottiene. possiam infatti  mantenere sempre diversi secondi di esposizione, ed ecco cosa succede:
                               Lunghezza focale 50 mm   t 8 sec    F/32

Sì ma, direte voi, fino a che tempo possiamo permetterci di lavorare a mano libera senza rischiare di fare foto mosse e quando invece siamo obbligati ad utilizzare il cavalletto?
La risposta è legata principalmente alla lunghezza focale dell' obiettivo che stiamo utilizzando in quel momento.

Esempi intuitivi veloci- veloci:
Se stò usando un 35mm posso scattare tranquillamente a mano libera ad 1/30 di secondo.
Se stò usando un 50 mm, a 1/60 di secondo...
Se uso un 300 mm, a 1/320 di secondo... e così via.
Come avrete notato a mano libera è molto più facile usare tempi brevi usando i grandangolari, mentre con con i teleobiettivi è un po' più tragica. (per fortuna hanno inventato i treppiedi e le ottiche stabilizzate).
Quella riportata è una regola per capire in maniera molto semplice, poi ovviamente il valore sotto il quale non dover scendere per lavorare a mano libera è soggettivo (sopratutto per chi, come me, è soggetto a tremarella...).

Ed ora ho tirato fuori dal cassetto il vecchio/ impolverato hard disk e pubblico questa mia foto. Ancora una volta è un esempio di come si possa  giocare con la fotografia, in questo caso con il tempo di esposizione:
                            Lunghezza Focale 40 mm   t 20 sec    F/32

In questa foto non c' è post produzione (anche perchè, ai tempi in cui l' ho scattata non sapevo neanche cosa fosse...). Ho lavorato a lume di candela, tempo di esposizione 20 secondi. Quindi ho iniziato il movimento: 5 secondi mantenendo le gambe in posizione 1, 5 secondi mantenendo le gambe in posizione 2, e così via per un totale  4 volte (4 posizioni). Se volete provare è semplicissimo, ed aiuta a capire meglio come il fotogramma viene impresso dalla luce.
Come al solito la fotografia offre le basi di partenza, siamo poi noi a decidere dove vogliamo andare e che viaggio vogliam percorrere.
Con questa mia ultima perla di saggezza per oggi chiudo, ma temete. Temete pure.Tornerò presto parlando di diaframma & co.

giovedì 7 gennaio 2010

FOTOGRAFARE BAMBINI

Aggiorno il sito e penso. Fotografare bambini è semplicemente meraviglioso.

A marzo (se la memoria come al solito non mi inganna....) in edicola uscirà, insieme al corso di fotografia  digitale De Agostini, un video con una mia  intervista....Avete capito bene,  han fatto un' intervista a me, proprio a me.
Parlerò del mio lavoro,  dei bambini, della mia specializzazione in fotografia di moda bambino, di come ho iniziato, del perchè non posso farne a meno (bè, l' ultima domandina me la sono inventata ora...)
Ovviamente c' è sempre lo zampino di Luca Pianigiani, mio santo protettore, che mi ha coinvolto nell' iniziativa.

Comunque, alla domanda: "quanto è  difficile  fotografare i bambini, notoriamente molto vivaci?"

Penso alla risposta che ho dato, in cui ho parlato delle difficoltà che molte volte incontro (del tipo che i bambini appena vedono la macchina fotografica scappano, il set è qui e loro vogliono stare lì....e tutte cose così  inizialmente non tanto incoraggianti....).
Ad ogni modo, se volete dedicarvi alle foto di bambini, una cosa che faccio e che vedo funziona, è quella di coinvolgerli, fare in modo che vivano l' esperienza come un gioco., fare in modo che vi vedano come un compagno di giochi. Anche prima di iniziare a fotografare anzi, sopratutto prima. Io, ad esempio, appena li vedo arrivare (il più delle volte imbronciati,  aggrappati alla mamma) ancora prima che si pettinino, si vestano, ecc... gli vado incontro, cerco di dire qualcosa che possa attirare la loro attenzione. Se vedo che non vogliono ascoltarmi ed il broncio diventa ancora incredibilmente più lungo,  passo al piano B ad esempio facendo qualche gioco, tirando fuori matite e colori vari, ecc... questo funziona, grandiosamente.
Ad esempio, durante le vacanze natalizie, ho comprato dei giochi di prestigio. Li userò nei miei prossimi servizi (ehm....dopo che avrò imparato ad usarli).
Quindi coinvolgere, giocare. Se volete dedicarvi alla fotografia bambini, penso che queste siano le parole chiave per ottenere risultati apprezzabili.
Una volta che inizierete non riuscirete più a farne a meno, come me.




martedì 5 gennaio 2010

MY PORTFOLIO


Silvia Coluccelli Showreel from Silvia Coluccelli on Vimeo.

Dicembre di lavoro intenso. Grazie a questo durante le vacanze ero talmente collassata che  ho scoperto la mia capacità di dormire 14 ore consecutive/ per più giorni consecutivi.

Il nuovo anno sul mio blog parte con un video/portfolio dalla durata di un minuto, nè più nè meno. Io ho fatto le foto a tutto il resto ci ha pensato Mr/ Super/ Grande Luca Pianigiani che crede in me, nel mio lavoro e fa in modo che le cose belle accadano.

venerdì 27 novembre 2009

La mia amica Cinzia


Cinzia l'ho conosciuta poco più di un anno fa. Ama tanto la fotografia e dice che da grande vorrebbe fare la fotografa. Cinzia ha due occhi grandi e bellissimi, ma conoscendola ci si accorge che lei ha anche molto di più: è dolce, simpatica, spiritosa.
Dopo un' opera di convincimento per farle usare la macchina in modalità manuale e non più in automatico come era abituata (a proposito, spero di essere riuscita a convincerla) e dopo averla guidata all' acquisto del lensbaby l' ho anche convinta a farsi fare qualche foto.

A proposito, prima che mi dimentichi, Cinzia è anche fidanzata:)

lunedì 16 novembre 2009

PREMIO FOTOGRAFICO 2009

Yuppie, MENZIONE D' ONORE anche quest' anno nella categoria MODA BAMBINO. Un piccolo passo avanti anche se il percorso è ancora molto lungo. I risultati eccoli qui sbirciate un pò in giro nel sito....ci son fotografie fantastiche che avrei tanto voluto fare io e che meritano di essere viste.

Nel frattempo pubblico un pò di foto fatte negli ultimi giorni. Nonostante sia stata presa a sberle da un bambino ed un altro mi abbia detto "sei brutta come la cacca" mi son divertita un sacco.
Son strana, lo so.


martedì 3 novembre 2009

GIOCHIAMO CON IL GRANDANGOLARE

(...CONSIDERAZIONE#2 sul Grandangolare)

Avvertenze prima della lettura: Questa è una guida poco seriosa ma efficace. Per nozioni enciclopediche non vi trovate nel posto giusto al momento giusto, per cui consultare altrove senza insultarmi, please (ad esempio potete vedere qui).
Effetti collaterali: una gran voglia di scattare scattare scattare.
Controindicazioni fotografiche: nessuna. Possono usarlo anche le donne in gravidanza e i bambini.

In caso di necessità: rompere il vetro. In caso di voltastomaco, nausea e dissenteria, consultare un altro professionista.

Concetto generale: La scelta dell' obiettivo è uno dei parametri che determina il tipo di linguaggio che voglio utilizzare, per cui è una scelta molto importante.
Iniziamo.
Tutti sappiamo cosa vuol dire “grandangolare” vero? Se non sapete la risposta, coraggio....non fate quella faccia. Cercherò di spiegarvelo sperando di non confondervi ulteriormente le idee (conoscendomi, il rischio ci potrebbe essere).
Alla categoria dei grandangolari generalmente appartengono tutti quegli obiettivi che hanno una lunghezza focale inferiore ai 50 mm. Sono molto usati nelle foto reportagistiche, paesaggistiche, d' architettura, per ottenere particolari effetti prospettici, per fare le foto dell' orizzonte quando andiamo al mare, e in generale quando vogliamo un angolo di ripresa molto ampio per le nostre foto.
Esistono diverse "misure" di ottiche grandangolari. In termini pratici:
più il numero della focale che stiamo utilizzando (espresso in mm) è “basso” più la nostra foto risulterà “ampia”.
Stesso soggetto, fotografato prima con un 12mm e con un 24 mm entrambe ottiche Grandangolari la prima foto offre una visuale piu ampia della seconda, il numero infatti è più basso, ok?
Una delle caratteristiche del Grandangolo è quella di avere una grande profondità di campo . Questo, in termini pratici, significa che anche Enrico la talpa riuscirebbe a mettere a fuoco, ok?
Ed ora, all' inizio vi ho accennato degli innumerevoli usi che se ne possono fare, vediamo degli esempi.
Foto di paesaggio: avendo un angolo di campo molto molto ampio, quando si fotografano paesaggi il rischio è che lo sfondo potrebbe apparire molto lontano, e la foto potrebbe risultare meno accattivante.

Un consiglio che vi posso dare è quindi quello di inserire un bel soggetto in primo piano, in questo caso x esempio il cespuglio.

Vi immaginate la stessa foto senza il cespuglio? ho provato a sradicarlo graficamente, e bruscamente ed ecco qua. Non sembra neanche la stessa foto.


Vediamo il prossimo esempio. Con il fatto che la visuale è molto più ampia e la prospettiva viene distorta, con il Grandangolare ci si puo giocare, creando degli effetti davvero incredibili...ampi spazi, che non esistono. Nella foto potete vedere un' atleta che fa dei salti incredibili....oppure è un' illusione. considerando che la persona in questione sono io (opportunamente photoshoppata nelle parti intermedie prima di essere pubblicata in questa pagina) e che non sono un' atleta, anzi.... mi pesa il culo:) si tratta sicuramente di un' illusione.
Come ho fatto. Presupposto: non ho usato una macchina professionale ( se non ricordo male si trattava di una compatta canon forse la powershot A480). In un momento di profonda noia in spiaggia mi sono fatta alcuni autoscatti (per la felicità dei passanti che mi han scambiato per una pazza). Appoggiata la fotocamera per terra sulla sabbia, impostato autoscatto e la focale più grandangolare che mi consentiva la fotocamera.... e ho iniziato a saltare giù dalla barca, altezza stimata del salto....circa 50cm (Vi ho già detto che mi pesa il culo, no?) invece sembra che io stia volando.

Con lo stesso concetto ho fatto anche le foto di Federico Angelucci, pubblicate qualche post fa.
Passiamo ad un altro esempio, i ritratti. Il Grandangolo è ottimale per effettuare dei ritratti ambientati, oppure con i ritratti ci si può anche giocare, avvicinandosi il più possibile al soggetto, si può ottenere questo (ottica 17 mm, meno di 1 metro di distanza- l' asino è un animale feroce e non mi ha acconsentito di avvicinarmi di più)



o questo avvicinandosi ancora di più al soggetto (ottica 17 mm, 30 cm di distanza)


il mio nipotastro si è gentilmente concesso non sapendo cosa l' aspettasse (Fidatevi delle zie).In questo senso il Grandangolare è un pò pericoloso, attenzione quindi a fotografare la vostra ragazza con questi ultimi consigli, potrebbe risultare molto pericoloso. Se,successivamente agli scattivi, vi dovesse lasciare in tronco, la sottoscritta non se ne assume nessuna responsabilità.
Di esempi da fare ce ne sarebbero ancora, ancora e ancora ma mi fermo qui. Sì lo so, era ora finalmente.
Morale della pappardella:

In fotografia NON ci sono cose che SI POSSONO o NON SI POSSONO fare, è una questione di scelte personali. Buon divertimento.enjoy:)



martedì 29 settembre 2009

CONSIDERAZIONE#1

(...o pappardella #1, dipende dai punti di vista)
Ogni tanto mi capita che amiche/ci mi chiedano consigli su quale macchina comprare per avvicinarsi alla fotografia. Uno dei modi validi potrebbe essere quello di comprare una reflex . Non dovete a tutti i costi sacrificare il maialino con tutti i vostri risparmi, compresi quelli di cresima e prima comunione- sul mercato esitono varie fasce di prezzo... in più, non dimentichiamoci dell' usato, che è una cosa buona e giusta.
Ed ora, se io spendo più soldi per la macchina, farò foto più belle?
Ni. Io parto dal presupposto che quello che conta maggiormente siano le IDEE. Per cui, non spendiamo patrimoni per comprare l' ultimissima Canon o l' ultimissima Nikon uscite sul mercato pensando automaticamente di fare foto più belle.
Impararate la tecnica, tutto quello che c' è da imparare, poi quando c' è da scattare DIMENTICATEVELA, non perdetevi in tecnicismi, in discorsi lunghissimi se sia meglio Nikon o Canon e sopratutto non entrate a far parte di guerriglie del tipo "a morte i nikonisti, viva i canonisti". La fotografia (fortunatamente) non è nulla di tutto questo.

Quando acquisterete la vostra prima reflex (o, se proprio insistete vi concedo anche una compatta evoluta) una raccomandazione è quella di lavorare assolutamente in modalità manuale. Questo perchè siate voi a decidere cosa fotografare ma sopratutto COME fotografare. Il che è fondamentale: nel caso infatti lavoriate in modalità autoamatica sarà la macchina a decidere al posto vostro di conseguenza voi non imparerete mai. Oggi con le digitali non costa praticamente nulla fare esperimenti. Ricordiamoci che la fotografia può far vedere realtà lontanissime a seconda di come decido di fotografare, a seconda che uso diaframmi aperti o chiusi, tempi di esposizione lunghi o brevi, ecc ecc
Ciò che guardiamo non è necessariamente ciò che vediamo, percepiamo, sentiamo.
La visione fotografica è fatta di frammenti di tempo e spazio catturati e allo stesso tempo anche deformati, stropicciati, violentati dall' obiettivo.
Ecco perchè ciò che fotografiamo non è necessariamente ciò che vediamo. Con la fotografia posso cambiare la percezione della realtà, posso plasmarla per dar forma al mio sentimento interiore.
Come? iniziamo dall' obiettivo, questo sconosciuto, prossimamente su questi schermi.

giovedì 17 settembre 2009

TORNATA





Siccome negli ultimi mesi mi son sentita sbattuta un po' come una “pallina di un flipper” non ho avuto il tempo di scrivere nulla. Ho passato le mie seratine estive post lavoro collassata sul divano a russare con la bolla che mi usciva dal naso tipo fumetto... detto questo, detto tutto.
Comunque, durante questa lunga assenza, mi son successe un sacco di cose del tipo che a momenti faccio un volo da una scala sulla quale mi ero arrampicata per far foto, oppure che ancora un po' perdo l' aereo per andare in vacanza, ed altre cose così...tutte molto simpatiche.
Nel frattempo ho partecipato al premio della qualità creativa in fotografia professionale indetto dalla tauvisual. Ovviamente mi sono iscritta nella sezione moda bambino adv ed esditoriale. I risultati non si sanno ancora ma nel frattempo ecco le foto con cui ho partecipato.
Se mi beccassi la menzione d' onore come l' anno scorso sarei strafelice, ma i partecipanti sono davvero tanti e super bravi, per cui saluti a casa.... devo andare in chiesa ad accendere un po' di ceri.

lunedì 10 agosto 2009

OMERO


Oltre la fotografia, un' altra grande passione per me sono gli animalia. Ecco Omero! il mio cagnolotto. Mi ha già rosicchiato un paio di scarpe ed è riuscito a svuotare completamente l' imbottitura della sedia a sdraio (giusto per dirvene due), nonostante questo si fa voler bene...e molto!

All' Enpa di Varese ci sono tanti cani che, come lui, cercano casa e tanto amore.

lunedì 6 luglio 2009

LENSBABY monamour



Perchè parlo oggi dopo settimane di assenza? Sono sempre a corto di tempo libero. Nell' ultimo mese ho dovuto lavorare anche il sabato, per il resto del tempo libero l' ho trascorso in collasso totale grazie alla mia favolosa allergia.
Per fortuna da un paio di settimane c' è Omero a farmi compagnia ( chi è Omero??? è una super new entry-lo scoprirete nel prossimo post con una foto gigante.Per il momento, le foto che vedete fanno parte del report annuale 08 dell' azienda di trasporti pubblici della città di Winterthur, realizzato tramite l' agenzia pubblicitaria Vitamin-C di Zurigo.
La cosa fantastica?! Eccola. Qualcuno ha mai sentito parlare di "lensbaby"?? é un obiettivo giocattolo, ottica fissa 50mm, con diaframmi magnetici intercambiabili manualmente. Realizza delle sfocature particolarissime anche sullo stesso piano (occhei, la prima volta che lo usi forse ti penti di averlo comprato, ti sembra ingestibile_ ma è una questione d' abitudine)Diciamo che solitamente lo uso per giocare, per foto mie di ricerca. Per la prima volta l' ho usato con intenzioni serie ed il risultato lo si vede nel catalogo.
Per queste tipo di foto si è prestato davvero bene: messa a fuoco solo ed esclusivamente sul biglietto del tram (come da layout) tutto il resto sfocato, effetto movimento (dopotutto il soggetto era proprio il mezzo di trasporto...).Ora occhei, stà pappardella chilometrica è finita. Se qualcuno volesse sapere qualcosa in più sul lensbaby la trova qui www.lensbaby.com/ o forse anche altrove.....Spero di aver illuminato qualcuno con nuove sperimentazioni.
A presto, con Omero ovviamente.

lunedì 8 giugno 2009





Fotografare e mangiare.
E' uno sporco lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo.

lunedì 18 maggio 2009

SUOMY





La scorsa domenica sono stata a Corridonia (nelle Marche) per il servizio fotografico della linea di abbigliamento della Suomy. Premetto: di moto ne so meno di niente, l' ultimo tentativo di salirci risale ad un paio di anni fa ed ho ancora il segno della marmitta sulla gamba. A parte la mia profonda ignoranza in materia l' esperienza è stata molto divertente spero di aver colto l' atmosfera.
I bambini sono piloti veri,fanno parte dell' hirp (honda italia racing project)e si sono prestati ad essere modelli per un giorno.