giovedì 28 ottobre 2010

...A PROPOSITO DI RITRATTO


Ci sono infiniti motivi per cui mi piace fotografare i bambini. Uno dei tanti è che con loro mi sento perfettamente a mio agio, mi sento me stessa, non provo l'imbarazzo iniziale che ogni tanto mi capita  di avvertire quando devo fotografare persone che, come Andrea hanno più di 12 anni (per l'esattezza lui dice di averne 15. Chi ci crede crederà anche al fatto che io nei fine settimana lavoro al circo come mangiafiamme, che alterno la mia vita da fotografa a quella di modella e che i cani, come gli asini, hanno le ali pur non bevendo red bull).

Ad ogni modo, Andrea che è attore di teatro ed è bravissimo,  mi aveva chiesto da mesi e mesi e mesi di fargli delle foto da mandare ad un casting per un film. 
Io, colta da ansia da prestazione di fotografare persone maggiori di dodici anni, sono stata bravissima per mesi e mesi e mesi a rimandare.
Strano direte voi...una fotografa professionista che ha paura di fotografare???? Mi capita solo con parenti e con chi conosco da tanti anni -maledetti quegli alieni che all'età di 4 anni mi hanno rapita e rubato mezzo cervello per farne esperimenti....

Comunque con andrea, che guarda caso è marito di mia cugina, trovavo scuse del tipo: 
-no, domani non posso farti le foto perchè ho promesso ad Omero- il mio cane- di portarlo a spasso tutto il giorno finchè non gli si consumano le zampe.
- no, settimana prossima neanche perchè ho il corso di salto con l'asta. 
- tra un mese??? no, tra un mese è estate e ho promesso di aiutare mio nipote a fare i compiti delle vacanze (di educazione fisica).
- e bla, bla, bla. 

A dire la verità poi, avevo veramente da fare: mi son sparata 4 cataloghi in un mese tanto per iniziare. Ma sono dell'idea che, se vuoi fare veramente una cosa il tempo alla fine lo trovi....
e, se non lo trovi, magari è solo perchè il tuo cervello intero, metà nel mio caso, inconsciamente/pigramente quella cosa si rifiuta di farla (mi consigliate una seduta dallo psicologo?). Giuro, non faccio sempre così.

Alla terza volta che Andrea mi aveva chiesto di fargli le foto, mi ero sentita una caccola al solo pensiero di dirgli  di no. Ho tolto la paglia dal culo e ho accettato.

Le foto che vedete sono il risultato di un'oretta passata insieme in studio. Mi sono divertita un mondo ed ormai è deciso (da me):  sarò la sua fotografa ufficiale (sì sì, anche quando diventerà famosissimo e lo immortalerò mentre lascerà le impronte in Hollywood Boulevard).

Morale della pappardella: 
-per prima cosa quando avrò ansia da prestazione tornerò a leggere qua. L'ansia da prestazione è veramente una signora stronza, quasi peggio della signora influenza suina.  
-fotografare maggiori di dodici anni purtroppo non mi permette di fare battute del tipo "ehi bambino, è vero che indossi i calzini di hello kitty?" battute che ammetto, mi piacciono tanto e mi divertono un sacco le risposte... però anche fotografare adulti in fondo non è poi così male sopratutto se, come Andrea sono anche simpatici.
- Imparare a buttare nel cesso le mie paure, specialmente quando sono del tutto insensate. 
anche perchè mettersi alla  prova è sicuramente un aiuto per crescere.

Spero che la pappardella in qualche maniera sia servita anche a voi.
In tal caso vi manderò la mia parcella di psicologa a casa.
Ed ora, andiamo in pace.